Valentino Busin

Valentino Busin

(pagina a cura di Marco Giacomini)

 

Busin Valentino nasce ad Arsiero, provincia di Vicenza, il 23 febbraio 1893 dall’unione di Giovanni Battista e Borgo Maddalena; risiede sempre ad Arsiero dove svolge la mansione di contadino e risulta coniugato [1]. Dalla descrizione dei tratti fisiognomici riportati sul fronte del suo fascicolo [2] accompagnato dalla copia di una fotografia del medesimo [3], egli viene presentato come un individuo di alta statura e dalla corporatura robusta con capelli lisci e castani, come i baffi, un viso dalla forma ovale con barba rasata, fronte alta e occhi piccoli, un naso grosso e una bocca regolare.

Il suo travaglio con l’autorità comincia il 28 Marzo 1937 quando, mentre si trovava in uno spaccio di vino di Arsiero in compagnia di altre due persone, intona le prime strofe della canzone Bandiera Rossa. Viene invitato da uno dei presenti allo spaccio a smettere di cantare e ad uscire dal locale e il suddetto Busin Valentino esegue senza opporre resistenza. Il giorno stesso, si dice nella medesima fonte, viene fermato dai Carabinieri di Arsiero e condotto davanti alla Commissione Provinciale [4]; per lui, il 6 aprile 1937 viene disposta la pena del confino di polizia per due anni [5], da scontare a Spezzano della Silla, dove viene condotto il 22 Maggio dello stesso anno [6].

Il signor Busin viene prosciolto nel giorno di Natale del 1937 a seguito di un atto di clemenza di Benito Mussolini e rimpatriato dalla questura di Cosenza a Vicenza; vi giunge cinque giorni dopo, il 30 Dicembre, e poi indirizzato verso Arsiero avendo ricevuto un foglio di via obbligatorio dalla città [7]. Di conseguenza alla disposizione misura di sorveglianza già disposta [8], la prefettura di Vicenza conferma che risiede ancora ad Arsiero e non abbia più esternato condotte contrarie di qualsiasi natura al regime, ma viene comunque controllato dal momento che l’autorità non ravvisa cenni di cambiamento [9].

 

Note

[1] Risposta della prefettura di Vicenza al precedente documento, datata 19 Agosto 1937 e diretta al casellario politico centrale della divisione affari generali e riservati del Ministero dell’Interno, con timbro datato 26 Agosto 1937, generalità complete indicate nell’oggetto della comunicazione e descrizione fisiognomica a scopo identificativo di Busin Valentino.

[2] Fronte della copertina del fascicolo.

[3] Copia della fotografia di Busin Valentino trasmessa assieme alla risposta della prefettura. Copia di un telegramma del Ministero dell’Interno, con luogo di nascita e paternità indicati nell’oggetto, datato 11 Agosto 1937, contenente richiesta di conservazione delle fotografie di Busin Valentino

[4] Risposta della prefettura di Vicenza al precedente documento, datata 19 Agosto 1937 e diretta al casellario politico centrale della divisione affari generali e riservati del Ministero dell’Interno, con timbro datato 26 Agosto 1937, generalità complete indicate nell’oggetto della comunicazione e descrizione fisiognomica a scopo identificativo di Busin Valentino.

[5] Copia del telegramma di richiesta di assegnazione della misura di confino a Busin Valentino, datato 6 Aprile 1937 e diretto alla prefettura di Vicenza, inviato dalla divisione affari generali e riservati, afferente alla divisione generale pubblica sicurezza, facente capo al Ministero dell’Interno.

[6] Risposta della prefettura di Vicenza al precedente documento, datata 19 Agosto 1937 e diretta al casellario politico centrale della divisione affari generali e riservati del Ministero dell’Interno, con timbro datato 26 Agosto 1937, generalità complete indicate nell’oggetto della comunicazione e descrizione fisiognomica a scopo identificativo di Busin Valentino.

[7] Telegramma della prefettura di Vicenza del 6 Gennaio 1938, indirizzato al Casellario politico centrale, appartenente alla Divisione Generale di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, che attesta la fine della pena di confino con rimpatrio e foglio di via per Arsiero previa diffida.

[8] Ibidem.

[9] Telegramma dell’8 Luglio 1941 diretto al casellario politico centrale (div.gen. P.S. del Ministero dell’Interno)

 

Fonte

Archivio centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Direzione generale di pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati. Uffici dipendenti dalla sezione prima, Casellario Politico Centrale, Fascicoli personali, b. 908, fasc. Busin Valentino.

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