Comando Divisione Vicenza

Comando Divisione Vicenza

 

Il 27 agosto 1945, alle ore 10, si riunì la Commissione Provinciale di Vaglio per l’attribuzione della qualifica di “Partigiano”. In quella riunione erano presenti il tenente E. H. Sacken, il capitano Rino Ciprian, il dott. Jacopo Cibele e il dott. Virgilio Zen, oltre al comandante della Divisione Vicenza, Gaetano Bressan.

I dati presenti presso l’Archivio di Stato di Vicenza (Ufficio patrioti, b. 16) sono stati poi confrontati con quelli presenti nel Ricompart e gestiti dalla Commissione Triveneto.

 

PARTIGIANI

  1. BRESSAN Gaetano (“Nino”) fu Francesco e di Rosa Zampieron, nato a San Pietro in Gu il 1°.11.1917. Celibe. Capitano – distretto di Padova. Domiciliato a San Pietro in Gu in via Roma, 10. Comandante di Divisione dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente al 1°.10.1943 al 05.05.1945 della brigata Rosselli – divisione Vicenza con i ruoli di vicecomandante provinciale dal 1°.03.1944 al 30.05.1944, commissario di divisione dal 1°.06.1944 al 30.09.1944 e comandante di divisione dal 1°.10.1944 al 1°.05.1945].  Ferito. Note caratteristiche: “Comandante sabotatori e della Divisione Vicenza”. Il 2 maggio 1945 il comandante attestò per se stesso che fu “arrestato il 1 marzo 1945 dalla polizia nazifascista ed è stato torturato dalla stessa affinché parlasse sulle formazioni partigiani, sui depositi di armi e rivelare i nomi dei componenti le formazioni stesse”. Al 18 settembre 1945 risale il certificato medico del dott. Giuseppe Cadore da cui si evince che Bressan fu visitato il 25.03.1945 e gli fu riscontrata una rottura della membrana timpanica a causa di un trauma diretto all’orecchio destro, frutto dello “inumano trattamento inferto allo stesso nel carcere di Thiene”. 
  2. BUSATTA Enrico  (“Barone”) fu Bortolo e di Ofelia Muraro, nato a Vicenza il 05.03.1923. Celibe. Alpino – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via San Biagio, 41. Capo di Stato Maggiore dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente presso il Comando divisione Vicenza dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 con i ruoli di comandante di distaccamento dal 1°.12.1943 al 30.05.19443, vicecomandante di divisione dal 1°.06.1944 al 30.091944 e comandante di divisione dal 1°.10.1944 al 1°.05.1945]. Note caratteristiche: “Comandante di squadre sabotatori. Partecipò a numerosi atti di sabotaggi”.
  3. CAVEGGION Alberta (“Nerina”) di Giuseppe e di Maria Berto, nata a Vicenza l’08.04.1924. Nubile. Domiciliata a Vicenza in via Fogazzaro, 194. Staffetta divisionale dall’08.09.1943. Note caratteristiche: “Comandante delle staffette del CMP di Vicenza. Sabotatrice. Arrestata nel Dicembre 1944. Liberata nell’aprile 1945”. Non è presente nel Ricompart.
  4. CERCHIO Gino (“Gino”) fu Antonio e Maria Menso, nato a Torino il 12.06.1908. Coniugato. Distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza presso la caserma Sasso. Commissario aggiunto dall’08.09.1943. Note caratteristiche: “Organizzatore di reparti partigiani dal settembre 1943. Sabotatore propagandista, commissario di Divisione. Commissario del Btg. Guastatori ‘Vicenza’. Arrestato dalla SS il 30.12.944”. Non è presente sul Ricompart.
  5. CISOTTO Bruno di Giovanni Battista e di Angela Cariolato, nato a Castelgomberto il 14.06.1917 e ivi residente. Sottotenente. Secondo il Ricompart Partigiano combattente della brigata Rosselli della divisione Vicenza dal 1°.05.1944 al 1°.05.1945 (12 mesi). Note caratteristiche: “Dal dicembre 43 al dicembre 44 comandante guastatori zona valle dell’Agno. Dal febbraio 1945 comandante Presidio di Castelgomberto”.
  6. CRICO Carlo fu Lorenzo Umberto e di Sofia Ponti, nato a Vicenza il 12.11.1902. Coniugato con Angela Maria Miotto (fu Davide e di Amelia Fanzago, nata a Campiglia dei Berici) il 12.12.1927 a Vicenza. Farmacista. Distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in piazza delle Erbe. Partigiano dall’ottobre 1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1944 al 06.03.1945 della brigata Argiuna della divisione Vicenza]. Caduto. Note caratteristiche: “Arrestato il 31 ottobre 1944. Deportato in Germania il 14 Dicembre 1944. É giunta la notizia che è deceduto a Mauthausen il 24 Marzo 1945”. Su un documento del 31 agosto 1945, firmato dal comandante della divisione Vicenza, Nino Bressan, viene corretta la data in cui fu deportato in quanto fu indicato il 15.01.1945. Risale al 14 settembre 1945 la dichiarazione di Sofia Ponti che, “in base alle testimonianze dei reduci Peroni Michele e Massigna Gino da Montecchio Maggiore”, affermò “che il proprio figlio Crico Carlo fu Lorenzo di anni 43, è deceduto nel campo di concentramento di Mauthausen (Germania) il 6 Marzo 1945”. Sull’atto di notorietà del 31 agosto 1946, sottoscritto da Maria Rosa Crico (in Omizzolo) alla presenza di testimoni e del delegato del sindaco, Amilcare Cavarzere, è riportato quanto segue: “(…) il patriota Crico Dott. Carlo di anni 42 è morto a Mauthausen in Germania il 6 marzo 1945, per malattia causata dai forti disagi sopportati durante la prigionia”. Carlo Crico lasciò le figlie Margherita, nata a Vicenza il 20.06.1929, e Umberta, nata a Vicenza il 18.07.1932, orfane di madre e affidate a Maria Rosa, sorella di Carlo, residente a Rovigo.  
  7. DAL SASSO Giuseppe (“Carlo”) fu Angelo e di Giovanna Rigoni, nato ad Asiago il 18.03.1913. Coniugato. Capitano – distretto di Vicenza. Domiciliato ad Asiago in via Morar, 2. Comandante di brigata dall’08.09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 con il ruolo di comandate di distaccamento dal 1°,06.1944 al 31.10.1944]. Note caratteristiche: “Comandante la Brigata ‘7 Comuni’. Dal Novembre 1944 con la Divisione ‘Vicenza’”.
  8. FACCIO Luigi fu Matteo e fu Isabella Padovan, nato a Vicenza l’08.02.1877. Coniugato. Soldato – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Corpus Domini, 7. Partigiano dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 05.12.1944 al 1°.05.145 della brigata Argiuna della divisione Vicenza con il ruolo di ispettore servizi informativi e organizzativi per tutto il periodo]. Note caratteristiche: “Arrestato il 5.10.1944. Liberato il 25.4.45”.
  9. FARINA Ermegidio (“Ermes”) di Francesco e di Diurna Fiscon, nato a Pianezze il 24.08.1920. Coniugato. Sottotenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Pianezze in via Aldelle, 141. Commissario dal 1°.10.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.43 al 1°.05.1945 della brigata Martiri di Granezza della divisione Monte Ortigara / Comando divisione Vicenza con i ruoli di intendente dal 1°.10.1943 al 30.09.1944, vicecomandante di divisione dal 1°.10.1944 al 31.10.1944 e commissario provinciale dal 1°.11..1944 al 1°05.1945]. Ferito. Note caratteristiche: “Commissario della Divisione ‘Vicenza’. Addetto agli aviorifornimenti. Arrestato tre volte per tre volte fuggì. Condannato a morte riuscì a fuggire”. Il 2 maggio 1945 Nino Bressan dichiarò che Farina era stato arrestato “il 10 marzo 1945 dalla polizia nazifascista ed è stato torturato dalla stessa affinché parlasse sulle formazioni partigiane, sui depositi di armi e rivelare i nomi dei componenti le formazioni stesse”. Il certificato medico del 15.09.1945 redatto dal dott. Giuseppe Cadore attestò che Farina era stato visitato il 24.03.1945. Il medico riscontrò una contusione al torace destro con l’infrazione della X costola e una paresi degli arti superiori, tutto frutto dello “inumano trattamento inflitto al Farina nel carcere di Thiene ove fu rinchiuso diversi giorni prima (11.3.45) per ragioni politiche”. 
  10. FIANDINI Mario (“Grigio”) fu Severino e fu Irma Lenotti, nato a Finale Ligure il 20.08.1916. Coniugato. Capitano SPE – distretto di Roma. Domiciliato a Roma in via Annia Faustina, 17. Comandante di brigata dal 1°.10.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°05.1945 della brigata Martiri di Grancona / divisione Vicenza con il ruolo di comandante di battaglione dal 1°06.1944 al 1°.09.1944 – grado di tenente]. Note caratteristiche: “Dal 1° ottobre 43 Comandante settore mandamentale di Lonigo. Dal 14.4.44 al 17.4.44 fondatore e comandante della Brigata interprovinciale ‘3 stelle’. Dal luglio 44 suddetto al com. prov. mil. Dal 6 settembre 44 al 9 dic. com. prov. interinale. Dal 9 dicembre ricercato con £ 300.000 taglia. Partecipato combattimento finale con la Brigata Martiri Grancona nucleo Bagnolo”.
  11. FOLLIERI Luigi (“Fofo”) fu Foliero e di Luisa Amalia Montepelluso, nato a Lucera (Foggia) il 04.03.1915. Celibe. Sottotenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Fratelli Albanese, 6. Partigiano dal 02.1944. Note caratteristiche: “Arrestato 12.12.1944. Liberato il 26 aprile 1945. Informatore”. Non è presente nel Ricompart.
  12. FRACCON Letizia fu Torquato e di isabella Ghirardato, nata a Rovigo il 09.10.1926. Nubile. Domiciliata a Vicenza in strada della Commenda, 279, poi in strada Pozzetto, 3. Partigiana combattente dal 09.1943 [secondo il Ricompart partigiana della brigata Argiuna dal 10.09.1943 al 1°.05.1945 (20 mesi)]. Note caratteristiche: “Collaborò con la famiglia nel periodo clandestino e quindi venne arrestata il 26.10.44 e rimase in carcere per 6 mesi”.
  13. FRACCON Torquato (“l’Alpino”) fu Luciano e fu Maria Angela Bergamo, nato a Pontecchio Polesine (Rovigo) alle ore 5:00 del 29.12.1887. Sposò Isabella [Giuseppina] Ghirardato a Rovigo il 10.10.1921. Funzionario della Banca Cattolica del Veneto. Distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in strada della Commenda, 279 / contrà Pozzetto, 3. Partigiano dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente della brigata Argiuna dal 1°.10.1943 all’08.05.1945 con il ruolo di ispettore provinciale dal 1°.10.1943 al 25.07.1943 e di ispettore provinciale con incarichi organizzativi dal 26.07.1944 al 1°.11.1944]. Caduto. Note caratteristiche: “Antifascista sin dal 1922. Nel settembre del 43 insieme con altri suoi compagni organizzò il movimento clandestino nel Vicentino. Arrestato nel gennaio del 44 fu portato dalla SS a Padova e quindi a Vicenza dove in seguito venne scarcerato. Arrestato per una seconda volta con tutta la famiglia deportato in Germania con il figlio morì a Mauthausen dove morì in seguito a sofferenze. Disperso”. Il 31 agosto 1945 il comandante della divisione Vicenza, Nino Bressan, presentò una sua dichiarazione in cui attestava che Torquato era stato arrestato il 26 ottobre 1944 per poi essere deportato a Mauthausen il 15 gennaio 1945″. Un’altra dichiarazione del 29 maggio 1946, sottoscritta da Luigi Massignan e dal sindaco di Montecchio Maggiore, G. B. Peroni, il primo afferma “di aver visto morire a Mauthausen (campo di concentram.) Torquato Fraccon (…). Deceduto il 8 maggio 1945 in seguito a enterocolite acuta e sepsi da flemmone. Il suo cadavere è stato sepolto nelle fosse comuni del campo”.
  14. GALLA Benedetto (“Andrea”) fu Tito e di Maria Monza, nato a Vicenza il 10.02.1923. Celibe. Distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in corso Principe Umberto. Vicecommissario di divisione dal 1°.02.1944 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 con il ruolo di ispettore del comando provinciale dal 1°.01.1944 al 30.09.1944 e di vicecommissario di divisione dal 1°.10.1944 al 1°.05.1945]. Note caratteristiche: “Organizzatore di reparti partigiani”.
  15. GALLO Ettore (“Maestro”) fu Alberto e fu Leonilda Migliaccio, nato a Napoli il 03.01.1914. Coniugato. Tenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Lonigo in via Quirico Rossi. Partigiano dall’08.09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna delle divisione Vicenza con il ruolo di ispettore con incarichi organizzativi dal 1°.10.1943 al 30.11.1943 e ispettore provinciale con incarichi organizzativi dal 1°.12.1943 al 1°.05.1945]. Note caratteristiche: “Arrestato il 12.12.1944. Liberato il 26 Aprile 1945”.
  16. GHIRARDATO Isabella fu Achille e di Jeanne [Giovanna] Richelmy, nata a Villanova Marchesana il 1°.03.1894. Coniugata con Torquato Fraccon. Domiciliato a Vicenza in strada della Commenda, 279, poi in strada Pozzetto, 3. Partigiana dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiana combattente dal 1°.09.1944 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna – divisione Vicenza]. Note caratteristiche: “Arrestata con il marito il 26.10.44 con l’accusa di aver alloggiato partigiani vi rimase per 6 mesi quindi venne scarcerata con le due figlie”.
  17. GRAZIANI Lamberto (“Lambe”) di Nicolò e di fu Emma Pignatelli, nato a Torino il 03.04.1917. Celibe. Caporale Maggiore – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Corpus Domini, 29. Informatore / aviorifornitore dall’08.09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con il ruolo di ispettore provinciale]. Note caratteristiche: “Addetto agli aviorifornimenti del CMP. Istruttore dei reparti sabotatori. Partecipò a diverse azioni di sabotaggio. Arrestato nel novembre 1944. Torturato e quindi portato in campo di concentramento. Liberato nell’aprile 1945”.
  18. MALFATTI Mario (“P. Z.”) fu Vittorio e fu Emilia Caoduro, nato a Vicenza il 29.09.1900 [1897]. Coniugato. Maggiore – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Santa Lucia, 42. Comandante Militare Provinciale dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 con il ruolo di comandante militare provinciale dal 04.02.1944 al 1°.09.1944]. Note caratteristiche: “Organizzatore di reparti partigiani. Comandante militare provinciale fino al Settembre 1944”.
  19. MARZOT Virgilio (“Giglio”) di Giovanni e di Antonietta Del Corno, nato a Vicenza il 24.10.1925. Celibe. Allievo Ufficiale – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Lodi, 9. Partigiano dal 09.1943. Note caratteristiche: “Sabotatore. Organizzatore di primi reparti patrioti. Propagandista. In collegamento con Missione SIM ‘Memo’. Centro raccolta notizie militari”. É presente nel Ricompart con pochi dati e per la Commissione Lombardia.
  20. MAULE Giuseppe (“Vittorio”) di Carlo e di Angelina Tosser, nato a Vicenza il 22.05.1904. Celibe. Ingegnere. Sottotenente – Alpino – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in piazza delle Biade, 8. Capo Ufficio Stampa dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 15.09.1943 al 1°.05.1945 della Brigata Argiuna]. Note caratteristiche: “Propagandista. Arrestato il 30 dicembre 1944. Torturato. Trasportato nel campi di concentramento di Bolzano. Liberato il 1 maggio 1945”.
  21. MORANDO Tiziano di Augusto e di Maria Morando, nato a Trieste il 29.07.1909. Celibe. Soldato – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Cimone, 16. Informatore dal 05.1944 [secondo il Ricompart Patriota dal 30.10.1944 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna]. Note caratteristiche: “Dal maggio 1944 all’ottobre 1944 addetto al Comando per raccolta notizie di carattere militare, per distribuzione materiale propagandistico e per raccolta fondi. Dall’ottobre 1944 all’aprile 1945 dovette nascondersi perché ricercato dalla polizia nazifascista”.
  22. NICOLETTI Giustino (“Paolo”) fu Pietro e di Maria Gottardi, nato a Trento [Vervò di Predaia] il 14.04.1907. Coniugato. Tenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Pescheria, 27. Partigiano dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.11.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna]. Note caratteristiche: “In contatto con Marco dal settembre 1943 per la formazione dei reparti militari da avviare in montagna. Azioni di Polizia contro la Banda Polga scoperto arrestato 11 criminali processati nel 1944. In contatto per il coordinamento con Bertocche movimento Militare Villaverla. Imprigionato dal 20 dicembre fino all’aprile in prigione a Padova. Partecipò ai combattimenti ultimi”.
  23. PANAROTTO don Luigi di Ernesto e di Teresa Micheletti, nato a San Giovanni Ilarione (Verona) il 19.06.1900. Celibe. Tenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Nove presso la canonica. Ferito. Secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 10.08.1944 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con il ruolo di capo dei servizi religiosi dal 10.08.1944 al 1°.05.1945]. Note caratteristiche: “Cappellano della Divisione. Propagandista. Aiutò continuamente le formazioni partigiane. Arrestato il 1.3.1945. Liberato il 26 Aprile 1945”. Questi dati furono confermati da una dichiarazione scritta di Nino Bressan risalente al 2 maggio 1945. Anche don Luigi fu visitato dal medico della divisione, Giuseppe Cadore. Il 18 settembre 1945 poté così scrivere di averlo visitato il 28 aprile riscontrandogli un’orchite traumatica destra, una contusione al torace destro con frattura della IX costola, oltre a problemi al cuore. Si trattava di lesioni derivanti dalle scosse elettriche e dalla percosse subite a villa Giusti a Padova dove fu portato l’11 marzo 1945.
  24. PIVA Aurelio (“27 x – y”) fu Giovanni Battista e di Teresa Zaccaria, nato a Torri di Quartesolo il 16.06.1920. Celibe. Sottotenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Torri di Quartesolo (Marola) in via Tribolo, 8 [Vicenza – via Zanella, 10]. Aviorifornitore dall’08.09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.11.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con il ruolo di vice intendente provinciale dal 1°.11.1943 al 07.06.1944, data dell’arresto]. Note caratteristiche: “Organizzatore di reparti partigiani fin dal Settembre 1943. Addetto al CMP. Arrestato nel Giugno 1944 e portato in campo di concentramento in Germania. Fuggito, raggiunse l’Italia nel febbraio 1945. riprese ad organizzare dei reparti sabotatori, prendendo attiva parte alla fase finale della lotta di liberazione”.
  25. POTOTSCHNIG Giorgio fu Benedetto e di Mila Mitrovich, nato a Trieste il 05.07.1892. Coniugato (sposatosi a Bilin – oggi Bilina – il 23.06.1926 con Margherita Stejskal, atto trascritto a Bressanone il 1°.02.1929; vedovo dal 12.11.1948). Chirurgo primario dell’Ospedale Civile di Vicenza. Cap. medico – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Fratelli Albanese, 7. Medico di divisione dal 09.1943 [secondo il Ricompart Patriota dall’08.09.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna]. Note caratteristiche: “Detenuto politico dalla B. Carità per 6 giorni nel dicembre 44. Arrestato nuovamente dalla SS tedesca dal gennaio al febbraio 45. si prodigò nel periodo clandestino alla assistenza a favore di ebrei di ricercati politici di patrioti. Prodigò le sue cure a tutti i patrioti feriti ed ammalati in tutta la provincia”. Abitò in piazza Castello, 6 dal 07.02.1929, in contrà Mure Porta Castello 8 dal 1931, in via Fratelli Albanese 7 dal 12.02.1934 e al numero 13 dal 06.06.1951, in via G. Salvi dal 05.02.1952)). É morto il 14.10.1965.
  26. PRANDINA Giacomo (“Iak”) di Opprandino (di fu Antonio e di Maria Brunello, sposatosi il 09.02.1897) e di Adelaide Lovato (fu Bortolo e di Anna Balasso, nata a Montecchio Precalcino il 09.02.1876), nato a San Pietro in Gu il 25.07.1917. Celibe. Sottotenente – distretto di Padova. Domiciliato a San Pietro in Gu in via Roma. Commissario addetto ai rifornimenti (“aviorifornimenti”) dal 09.1943. Caduto. Secondo il Ricompart Partigiano combattente della brigata Cesare Battisti – divisione Vicenza dal 1°.02.1944 al 20.03.1945 con i ruoli di vicecomandante provinciale dal 04.02.1944 al 30.09.1944 e di commissario del comando provinciale dal 1°.10.1944 al 31.10.1944. Note caratteristiche: “Organizzatore di reparti partigiani fin dal settembre 1943. Sabotatore propagandista. Rappresentante della DC presso CMP di Vicenza. arrestato il 1.11.1944. Deportato in Germania il 15 Gennaio 1944. Risulta disperso. Campo di Mauthausen”. Importante l’atto di notorietà del 3 settembre 1945 sottoscritto da Nino Bressan davanti a De Notti, sindaco di San Pietro in Gu. Dichiarò Bressan: “(…) verso le ore 13.30 del giorno 31.10.944 elementi della Brigata Nera di Sandrigo catturavano presso l’abitazione, sita in via Roma di questo Comune, l’ing. Giacomo Prandina (…), il quale era ricercato politico esponente del movimento clandestino insurrezionale. Veniva subito tradotto in carcere a Sandrigo dove rimaneva pochi giorni per poi essere portato nelle carceri di S. Biagio a Vicenza. Qui rimaneva 45 giorni circa, subendo lunghi interrogatori e torture e fu verso il 15 di Dicembre 1944 che veniva deportato in Germania – Campo di concentramento di Mauthausen -. Sono trascorsi ormai quattro mesi dalla liberazione e nulla si è saputo nei riguardi dell’ing. Prandina, nessuna comunicazione ufficiale della sua morte o irreperibilità”.
  27. PRANOVI Remo (“Primula”) fu Guerrino e fu Elisa Vicariotto, nato a Quinto Vicentino il 21.09.1909. Coniugato. Sergente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in viale della Pace, 10. Centro Collegamento dal 09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.10.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con il ruolo di intendente del comando provinciale dall’08.06.1944 al 06.12.1944, data dell’arresto]. Note caratteristiche: “Addetto al Comando Mil. Prov. come propagandista e centro collegamenti tra CM Reg. Veneto e formazioni. Arrestato il 6.12.944. Torturato indi rilasciato nel febbraio 1945. Partecipato alla lotta di liberazione”.
  28. SEGATO Carlo (“Marco”) fu Angelo e fu Rachele Bassi, nato a Cologna Veneta il 06.11.1919. Coniugato. Tenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in piazzale Giusti, 3. Vicecomandante di divisione dall’08.09.1943 [secondo il Ricompart Partigiano combattente ferito dal 15.09.1943 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con i ruoli di commissario provinciale dal 1°.10.1943 al 30.09.1944 e di comandante di divisione dal 1°.10.1944 al 1°.05.1945]. Note caratteristiche: “Vicecomandante della Divisione. Organizzatore di squadre sabotatoti. Partecipò a numerosi atti di sabotaggio. Arrestato fuggì dal carcere”.
  29. STRAZZABOSCO Giovanni (“Nino”) fu Giovanni Maria e fu Antonia Cunico, nato ad Asiago il 16.09.1906. Coniugato. Distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via del Cimitero, 8. Centro Collegamento dal 06.1944 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.06.1944 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con i ruoli di capo servizi informativi di divisione dal 1°.06.1944 al 30.09.1944 e capo servizi di divisione dal 1°.10.1944 al 1°.12.1945]. Note caratteristiche: “Addetto al Comando Militare Prov. di Vicenza. Arrestato nel Dicembre 1944. Liberato nell’Aprile 1945. Torturato”.
  30. ZAUPA Annibale (“Mauro”) di Oreste e di Antonia Braccelli [Braialli], nato a La Spezia il 14.06.1906. Celibe. Tenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Alberto Mario, 25. Ispettore dal 04.1944 [secondo il Ricompart Partigiano combattente dal 1°.01.1944 al 1°.05.1945 della brigata Argiuna con il ruolo di ispettore del comando provinciale dal 1°.04.1944 al 1°.05.1945]. Note caratteristiche: “Addetto al Comando Milit. Prov. in qualità di ispettore. Addetto inoltre al Comando Btg. guast. per l’ufficio operazioni”.
  31. ZIGGIOTTI Giuliano fu Tomaso e di Elena Galli Righi, nato a Vicenza il 18.08.1910. Avvocato. Coniugato con Giuseppina Todescan, figlia di Giulio Cesare e Angelina Vidi, nata a Vicenza il 13.04.1913. Si sposarono a Monticello Conte Otto il 27 ottobre 1937. Ebbero due figli: Elena, nata a Vicenza il 15.11.1940, e Tomaso, nato a Vicenza il 30.01.1942. Tenente – distretto di Vicenza. Domiciliato a Vicenza in via Sant’Antonio 3A. Partigiano dal 09.1943. Caduto il 28 aprile 1945. Non è presente nel Ricompart. In una dichiarazione del 31 agosto 1945 il comandante della divisione Vicenza, Gaetano “Nino” Bressan scrisse: “(…) il 28 Aprile 1945 in località S. Felice Vicenza il partigiano Ziggiotti avv. Giuliano in un combattimento contro i tedeschi veniva colpito al petto da raffiche di mitra per cui rimaneva ucciso all’istante”. Il 7 settembre 1945 il Municipio di Vicenza (Ufficio dello stato civile) certificò che il dr. Giuliano era morto “per ferite d’arma da fuoco in seguito ad azioni di rappresaglia da parte di truppe germaniche in ritirata”.  

 

STATISTICHE

  • Caduti: 4
  • Feriti: 3
  • Maschi: 28
  • Femmine: 3
  • Celibi/Nubili: 14
  • Coniugati/e: 17
  • Militari: 23
  • Ricompart:
  • Di Vicenza: 9
  • < 25 anni:
  • > 25 anni:
  • Età media al 1943:

 

Assistenza post-bellica

Nel fascicolo “Comando Divisione Vicenza” è conservato il bollettario che comprende 31 ricevute di pagamento per i partigiani.

Ai partigiani venivano versate 5000 £ come “Premio di smobilitazione concesso dal Governo Italiano”, mentre alle famiglie dei caduti come quelle di Crico, Torquato Fraccon, Prandina e Ziggiotti il “Sussidio straordinario concesso dal Governo Italiano” era di 20.000 £. Per i feriti come Bressan, Farina e Panarotto era previsto un “Premio sussidio straordinario concesso dal Governo Italiano” di 10.000 £. 

Tutti i premi furono pagati dalla Banca Cattolica del Veneto – sede di Vicenza – tra il 13.09 e il 30.10.1945.

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