Ebrei stranieri internati ad Arzignano

Ebrei stranieri internati ad Arzignano

 

  • BASENBERG/BADENBERG Leo (Lodovico), fu Samuele, di anni 63 al 25 gennaio 1943. Proveniente da Fiume, era stato internato ma poi liberato con provvedimento del Ministero degli Interni. A quel punto scelse come residenza Vicenza, ma quando vi arrivò gli fu comunicato che non poteva stabilirsi in città e per questo si recò ad Arzignano. Ammalato e sofferente, il 25 gennaio 1943 chiese al Ministero di potersi stabilire a Vicenza o a Bassano del Grappa “dove e per i medici colà residenti e per maggiore facilità di alloggio potrebbe avere le cure necessarie”. Alla richiesta allegò un certificato medico dell’Ospedale “L. Cazzavillan” di Arzignano, datato 24 gennaio 1943. Potrebbe trattarsi della stessa persona indicata come Birnberg Leo, giunto a Vicenza da Ferramonti il 18.09.1941 (fonte: Francesco Folino, Ferramonti: un lager di Mussolini – Gli internati durante la guerra, Edizioni Brenner, Cosenza).

 

  • BRICHTA Zdenko, di Ziga (Sigismondo) e di Deitlbaum Olga, nato a Zupanja (Croazia) il 22.08.1912. Coniugato con Weiss Loelierica. Commerciante. Apolide di origine croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato a Crespadoro. Tra il 6 e il 17 agosto 1942 trasferito ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre 1943. Il 9 maggio 1945 richiede la carta d’Identità al Comune di Arzignano.
  • WEISS Loelierica (Lilierica) detta Lily, di Leone e di Lenca Engel, nata a Vienna il 01.08.1916. Coniugata con Brichta Zdenko. Casalinga. Apolide (ex cittadina tedesca). Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internata ad Arzignano. Allontanata arbitrariamente dal comune di internamento a metà settembre 1943.

 

  • CHLER (Bichler) Anna, di Danilo e di Francesca Schrenger, nata a Fericanci (Croazia) il 18.02.1879. Di nazionalità jugoslava. Era vedova di Jakob Zwiebach (nato il 02.02.1875 a Rokovci, figlio di Josip e Betti Broder) morto nel campo di Jasenovac nel 1942. Internata ad Arzignano, abitava in corso Vittorio Emanuele. Si allontanò dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Si è spenta a Roma il 27.11.1961. Per altre informazioni sulla famiglia Zwiebak clicca qui.
  • ZWIEBACH Giuseppe, di Giacomo e di Anna Bichler, nato a Našice (Croazia) il 07.07.1901. Apolide. Internato ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943. L’11 gennaio 1950 compila, a Roma, il modulo dell’IRO per chiedere assistenza. In quell’occasione dichiarò di essere stato a Sevnica dal 1938 all’aprile del 1941 quando fuggì dalla Jugoslavia e ottenne un lasciapassare dalle autorità italiane di Lubiana per giungere in Italia e precisamente in provincia di Vicenza. Dal settembre 1943 al marzo 1945 rimase nascosto nel convento  delle Suore del Divin Salvatore, per trasferirsi poi in via Trapani 5 fino al gennaio 1948 quando cambiò nuovamente indirizzo, passando in via Ruggero Fauro 4. Dall’ottobre 1944 al maggio 1947 fu assunto come impiegato presso l’Intergovernmental Committee on Refugees, poi fino al giugno 1948 presso l’UNRRA e subito dopo per il JOINT. A Roma, nella stessa via Fauro, vivevano anche le sorelle Laura ed Olga (indicate come Laura Kramer e Olga Präger) e l’altra sorella, Mella Mardesich, stabilitasi in corso Trieste 75, mentre ulteriori  due sorelle, Helena Avigdor e Adela Abraham, si trovavano a Saa Hamakim in Israele. All’IRO non solo chiese protezione legale, ma espresse la volontà di rimanere in Italia. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives. Si è spento a Roma.
  • ZWIEBACH Laura, di Giacomo e di Anna Bichler, nata a Fericanci (Croazia) il 09.09.1907. Era coniugata con Miroslav Froelich (nato nel 1898 a Sjenicak) morto nel campo di Jasenovac nel 1941. Apolide. Internata ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Anche Laura, il 1° dicembre 1948, si rivolse all’IRO. Dal 1936 al luglio 1941 aveva vissuto a Zagabria in Amruseva 9, prima di spostarsi a Lubiana (con un falso permesso) fino a settembre quando arrivò a Vicenza dove visse in via Lombroso fino al gennaio 1942, ovvero quando fu trasferita ad Arzignano. Nel settembre 1943 fuggì ed arrivò a Roma dove si nascose nel convento del Divin Salvatore. Nel dicembre 1944 si spostò in via Levico 11 e nel maggio 1948 in via Ruggero Fauro 18. Anche lei trovò impiego ma presso la DELASEM, dal giugno 1944, per poi diventare, dal marzo 1945, contabile per l’AJDC. All’epoca indicò Carlo Kramer come fidanzato. Al suo stesso indirizzo risultavano la madre, il fratello Giuseppe, la sorella Olga, il marito di quest’ultima, Djuro Präger; in corso Trieste 67 risultavano la sorella Mela Mardesich e suo marito Ivo; in Israele, a Saar Haamakim (ossia Sha’ar HaAmakim, nei pressi di Haifa) vivevano la sorella Ada con il marito David e l’altra sorella, Helena, con il marito Walter. All’IRO specificò che il resto della famiglia era stato ucciso a Jasenovac, compreso il marito. Sempre all’IRO chiese di emigrare negli Stati Uniti con il nuovo futuro marito o, in alternativa, in Palestina o in Canada. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives.
  • ZWIEBACH Olga, di Giacomo e di Anna Bichler, nata a Fericanci (Croazia) il 05.05.1915. Coniugata con Präger Giorgio. Apolide. Internata ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Olga e Giorgio ebbero due figli: Miro Andrea e Edoardo Preger, nato a Roma nel 1947. Su di lui si veda l’intervista pubblicata su Una Città (n° 238 / 2017 aprile) e quella presente su Partecipare la democrazia. Olga si è spenta nell’agosto 2003.
  • PRÄGER Giorgio, di Edoardo e di Rosa Hamburger, nato a Zagabria il 09.08.1914. Coniugato con Zwiebach Olga. Ingegnere. Di nazionalità jugoslava. Internato ad Arzignano il 17 marzo 1942. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre 1943. Secondo i documenti dell’IRO, la madre di Giorgio viveva in via Villa Emiliani 34 a Roma. Dal 1933 al 1941 Giorgio era stato ingegnere edile. Il 14 luglio 1941 fuggì verso Lubiana dove si registrò come italiano ed ottenne un lasciapassare per entrare in Italia. Dal 9 settembre 1941 al 15 marzo 1942 visse a Vicenza per poi passare ad Arzignano. Il 9 settembre 1943 fuggì verso Roma dove si nascose nel convento del Divin Salvatore. Nel giugno 1944 trovò lavoro per la Croce Rossa americana. A Roma viveva in via Levico, 11. All’IRO espresse il desiderio di diventare italiano e di rimanere in Italia. A Roma avrebbe voluto aprire una gelateria. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives. Si è spento a Roma nel giugno 1997.

 

  • DIAMANTSTEIN Fanny, di Markus e di Wahl Ester, nata a Heidelberg il 30.04.1921. Coniugata con Deutsch Riccardo (v. Arsiero). Di nazionalità tedesca. Giunse prima nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia e poi ad Arsiero. Dopo aver chiesto il trasferimento per motivi di salute, il 10 settembre 1942 le fu concesso il permesso di spostarsi ad Arzignano. A fine settembre chiese il trasferimento del marito ad Arzignano dal campo di Ferramonti di Tarsia dove nel frattempo era stato trasferito. Agli inizi di dicembre fu ricoverata in ospedale ad Arzignano. Il 5 marzo 1943 ottiene di tornare a Ferramonti. Secondo i documenti degli Arsolsen Archives, Fanny con i suoi genitori, di cittadinanza polacca, viveva a Francoforte sul Meno raggiunta dopo la Prima guerra mondiale. Nel luglio 1938 si trasferirono a Milano. Nel giugno 1940 tutta la sua famiglia fu arrestata e internata nel campo di Ferramonti di Tarsia dove rimasero fino alla liberazione. Arzignano non viene mai citata. Dopo l’armistizio Fanny si trovava a Napoli dove si era sposata con Viktor Willy Goldmark (nato l’8.04.1917 a Vienna da Samuele e Lea Laufer; internato dal 1940 al 1942 ad Agnone per poi essere trasferito a Ferramonti) con cui aveva avuto due gemelli, David e Fredi, nati il 09.10.1944 a Napoli. Nel settembre 1945, Fanny e la sua famiglia si trasferirono a New York, ma nel febbraio 1946 si separò dal marito che voleva vivere con un’altra donna. Visto che i tempi per ottenere il divorzio erano troppo lunghi, tornò in Italia con i due bambini e raggiunse il padre a Vicenza. I documenti non fanno riferimento a Riccardo Deutsch. Emerge, invece, il nome del padre, Marcus, che, al momento della compilazione del modulo dell’IRO da parte della figlia (7 luglio 1950), abitava in via Porti 11 a Vicenza con la stessa Fanny. Il 7 gennaio 1952 si risposò con John Teseo Polazzo, nato il 05.06.1926 a Vicenza e morto il 25.02.2009. Con lui si trasferì negli Stati Uniti. Fanny si è spenta il 20 gennaio 2007 a Lawrenceville (Georgia).

 

  • GOTLIEB Leo (Leone), di Alberto, nato a Vukovar (Croazia), il 25.09.1886. Ex jugoslavo. Domiciliato a Belgrado. Direttore di azienda. Coniugato con Stankovich Beatrice. Asseriva di essere “ariano” ed era in possesso di documenti, non legalizzati, attestanti il fatto di essere stato battezzato e di aver contratto un matrimonio religioso.
  • STANKOVICH Beatrice, di Voislavo, nata a Vinica (Croazia), il 05.11.1907. Ex jugoslava. Casalinga. Coniugata con Gotlieb Leo. Asseriva di essere “ariana” ed era in possesso di documenti, non legalizzati, attestanti il fatto di essere stata battezzata e di aver contratto un matrimonio religioso.
  • GOTLIEB Reginaldo, di Alberto, nato a Vukovar (Croazia), il 09.07.1889. Ex jugoslavo. Domiciliato a Belgrado. Commerciante. Coniugato. Asseriva di essere “ariano” ed era in possesso di documenti, non legalizzati, attestanti il fatto di essere stato battezzato e di aver contratto un matrimonio religioso.
  • HERVEG (Herbeli) Elisabetta, nata a Pecuj, l’11.08.1895. Ex jugoslava. Casalinga. Coniugata con Gotlieb Reginaldo. Asseriva di essere “ariana” ed era in possesso di documenti, non legalizzati, attestanti il fatto di essere stata battezzata e di aver contratto un matrimonio religioso.

 

  • JELINEK Gjuro, di Mauro e di Emilia, nato a Banja-Luka il 17.06.1883. Coniugato con Jelinek Elvira. Medico. Di nazionalità jugoslava. Residente a Lubiana. Munito di lasciapassare dalla Questura di Lubiana n° 12940, rilasciato il 24 luglio del 1941, valevole 3 mesi sia nella direzione Laurana-Abbazia-Fiume-Firenze e ritorno, sia per Padova-Vicenza-Bologna e ritorno. Internato ad Arzignano. Il 22 giugno 1943 le autorità italiane rifiutano di consegnare il visto per l’uscita dal Regno. Il 5 luglio 1943 ottiene l’assenso al rilascio di un certificato di buona condotta, ai soli fini previsti per l’emigrazione. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943.
  • JELINEK* Elvira, di Arnold e di Henrietta, nata a Banja-Luka l’8.6.1884. Coniugata con Jelinek Gjuro. Casalinga. Di nazionalità jugoslava. Residente a Lubiana. Munita di lasciapassare dalla Questura di Lubiana n° 12939, rilasciato il 24 luglio del 1941, valevole 3 mesi sia nella direzione Laurana-Abbazia-Fiume-Firenze e ritorno, sia per Padova-Vicenza-Bologna e ritorno. Deceduta a Lonigo nel dicembre 1942. *Il cognome è del coniuge.

                                         

 

  • LISICAR Dragan, di Giuseppe e di Ella Rosenfeld, nato a Zagabria il 17.12.1902. Impiegato privato. Di nazionalità croata. Residente a Lubiana. Munito di lasciapassare dalla Questura di Lubiana n.12828 per Trieste-Porto Rosse-Milano e ritorno, valevole tre mesi, rilasciato il 24 luglio 1941. Alloggia per circa due mesi a Vicenza in via delle Frasche, 6 presso l’albergo “Terminus”. Successivamente arriva a Lonigo. Dalla Questura di Vicenza il 17 febbraio 1943 riceve il permesso di trasferirsi, per motivi di salute, da Lonigo ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943.
  • SCHOSSBERG Irma, di Emilio e di Alkalaj Marietta, nata a Tuzla, l’8.5.1910. Casalinga. Di nazionalità croata. Internata ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre 1943.

                                          

 

  • LUSTIG Stefania, di Giacomo e di Eugenia, nata a Fiume il 16.04.1905. Dattilografa. Di nazionalità croata. Domiciliata a Belgrado. Munita di passaporto n. 12256/1938 rilasciato a Belgrado il 20 dicembre 1938 valido un anno. Nel settembre 1940 si trasferisce a Dobrun presso Visegrad in casa di parenti. Fermata dagli ustascia alla frontiera di Buccari mentre si dirige verso Fiume, il 14 maggio 1941 è consegnata ai carabinieri di Abbazia. Arriva ad Arzignano il 25 febbraio 1942. Il 1° dicembre 1942, per motivi di salute, ottiene il trasferimento a Canove di Roana dove alloggia presso la trattoria “Giardinetto”. Nell’aprile 1943 ritorna ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Nel 1945 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).

 

  • MARTON Paolo, di Erminio (Armin) e di Etelka, nato a Sarajevo il 23.10(8).1910. Di nazionalità jugoslava. Internato ad Arzignano. Dal 27.02.1943 è presente a Bedonia (Parma). Si allontana arbitrariamente dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Dai documenti presenti negli Arolsen Archives risulta che Paolo visse a Brcko dal gennaio 1938 al marzo 1941 per poi passare a Zagabria (maggio 1941) e a Lubiana (agosto 1941). Nel gennaio 1942 arrivò a Vicenza, mentre Arzignano è associato cronologicamente al febbraio 1942 (aprile del 1943 in un altro documento). Si conferma la presenza a Bedonia (dove era internato il padre), ma da settembre a novembre del 1943 quando si nascose nei boschi vicino a Bedonia (in un altro documento si parla di Bologna). Infine, con dei documenti contraffatti, raggiunse Roma dove si stabilì in via delle Muratte 92/9. Nel momento in cui compilò il modulo dell’IRO, risultavano a Roma, in via Veneto 116, anche il padre (Armin) e la nuova moglie del padre (Rozica), mentre la sorella, Gita Pick, era a Zagabria e uno zio, Felix Pollak, a Buenos Aires. Proprio grazie a quest’ultimo contatto, chiese di espatriare in Argentina o, in alternativa, in Brasile e in Venezuela.

 

  • SCHWARZ Bianca, di Leopoldo e di Betti Singer, nata a Zagabria l’11.11.1889. Divorziata da Kladnik Alessandro. Di nazionalità jugoslava. Internata ad Arzignano il 30 marzo 1942. Il 19 giugno 1943 le è rifiutato dalla Questura di Vicenza la concessione del visto per l’uscita dal regno d’Italia. Si allontanata dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Alla fine della guerra risulta presente a Bari.
  • KLADNIK Liana, di Bianca e di N.N (Alessandro), nata a Zagabria il 19.01.1926. Coniugata con Paternost Stoyan*. Di nazionalità jugoslava. Internata ad Arzignano. Allontanata arbitrariamente dal comune di internamento a metà settembre 1943. Alla fine della guerra risulta presente a Bari. *PATERNOST Stoyan, «ariano» di religione cattolica nato nel novembre 1921 a Rosna Dolina, Lubiana; internato nel campo di concentramento di Chiesanuova, Padova. 
  • PATERNOST Karin, di Stojan e di Kladnik Liana, nata ad Arzignano il 11.11.1942. Di nazionalità jugoslava. Internata ad Arzignano. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943.
  • KLADNIK Maria, di Bianca e di N.N (Alessandro), nata a Zagabria il 15.08.1938. Di nazionalità jugoslava. Internata ad Arzignano. Si allontana dal comune di  a metà settembre del 1943.

 

  • STEINER Walter, di Enrico e di Fanny Spiegel, nato a Vienna il 27.04.1905. Di nazionalità tedesca. Chimico. Munito di passaporto n° 249/38 rilasciato a Lubiana il 2 novembre 1938 valevole fino al 1° novembre 1941. Fermato alla frontiera di Buccari dagli ustascia, il 14 maggio 1941 è preso in consegna dai carabinieri di Abbazia. Arriva ad Arzignano il 25 febbraio 1942. Il 9 giugno 1943 la Questura di Vicenza non accoglie la domanda per l’autorizzazione ad uscire dal regno d’Italia né concede la carta d’identità con qualifica di apolide. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Nel giugno 1944 è a Bari dove lavora come interprete per gli Alleati. Dal giugno 1945 è a Milano. All’IRo chiese di partire per Stati Uniti, Canada o Australia. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives (anche qui).

 

  • WEISS Otto, di Marco e di Erminia Zollaschan, nato a Vienna il 14.04.1896. Coniugato con Schwarz Frieda. Commerciante. Apolide (ex cittadino tedesco). Munito di lasciapassare n° 12235 dalla Questura di Lubiana. Giunto ad Arzignano il 25 febbraio 1942. Si allontana dal comune di internamento a metà settembre del 1943. Nell’estate 1944 parte per gli Stati Uniti e arriva a Fort Ontario.
  • SCHWARZ Frieda, di Ermanno e di Hausser Katica, nata a Vienna il 13.01.1900. Coniugata con Weiss Otto. Di nazionalità jugoslava. Il 19 agosto 1941 è munita di lasciapassare n.12235 dalla Questura di Lubiana valevole per sei mesi per Perugia-Vicenza-Pisa-Treviso e ritorno Internata ad Arzignano. Allontanata arbitrariamente dal comune di internamento a metà settembre 1943. Arriva poi a Fort Ontario.
  • WEISS Edita, di Otto e di Frieda Schwarz, nata a Vienna il 31.10.1924. Di nazionalità tedesca. Internata ad Arzignano. Allontanata arbitrariamente dal comune di internamento a metà settembre 1943. Arriva poi a Fort Ontario.

                                           

 

DATI

  • Internati totali: 27
  • Maschi: 12
  • Femmine: 15
  • Nuclei familiari: 7
  • Persone sole: 5
  • Minorenni al 1943: 3
  • Deportati: 0 (oltre a 1 ebrea morta durante l’internamento)
  • Sopravvissuti: 26
  • Nazionalità: 20 jugoslavi (di cui 1 nata a Fiume), 5 austriaci, 1 tedesco, 1 n. d.

 

Note

Le due coppie di coniugi Gotlich Leone e Beatrice Stankovich, Gotlich Reginaldo (fratello di Leone) e Elisabetta Herbeli sono state sicuramente internate ad Arzignano. Nell’Archivio di Stato di Vicenza non c’è una cartella che li riguarda direttamente, ma è possibile risalire ad alcuni dettagli riguardanti la loro permanenza ad Arzignano tramite la Corrispondenza Generale (Fondo Questura, Ebrei internati, busta 1). Il 4 marzo del 1942, i quattro fecero pervenire alla Questura di Vicenza, tramite il Comune di Arzignano, una richiesta per potersi recare a Vicenza per acquisti che non era possibile fare ad Arzignano. In particolare chiesero di poter andare nel capoluogo o lunedì 9 o martedì 10 marzo. Il 17 marzo del 1942 giunse una nuova richiesta. Questa volta furono le due signore, Beatrice ed Elisabetta, a chiedere di poter frequentare una volta alla settimana un corso privato di taglio, già iniziato il 27 gennaio del 1942 presso la Scuola Professionale in via SS Apostoli. Il corso, che aveva preso avvio il 1° dicembre del 1941, terminò il 31 maggio del 1942. Si teneva il martedì e  il venerdì dalle 14.30 alle 17.30. Le due internate dichiararono che stavano frequentando il corso già tempo prima del trasferimento ad Arzignano. In conclusione i documenti attestano la presenza dei quattro internati citati.

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