Ebrei stranieri internati ad Enego

Ebrei stranieri internati a Enego

 

  • ALTARAC Sado Zadik, di Jakob e di Rachele Salon, nato a Zenica il 14.03.1918. Tecnico. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Il 1° febbraio 1946 dichiara all’Ente Assistenza Profughi di Bari di essere stato internato ad Enego.

 

  • ALTARAC Samuele, di Raffaele e di Blanca Papo, nato a Sarajevo il 03.11.1911. Celibe. Meccanico. Di nazionalità croata. Condizioni povere. Internato a Lonigo, è trasferito ad Enego. Ad Enego prende alloggio il 5 gennaio 1943 presso l’affittacamere sig.ra Cappellaro Giovanna (piazza San Marco 6). Per cattivo contegno, viene alloggiato presso l’Albergo S. Marco (piazza San Marco 24). Le autorità locali dichiarano che Samuele Altarac si dimostra di carattere impulsivo e violento. Egli è pure mal visto dagli stessi correligionari i quali lo sfuggono e nessuno lo desidera averlo in compagnia. Si allontana dal comune di internamento e per questo è arrestato e portato prima nelle carceri di Asiago e poi in quelle di Bassano dove rimane per 15 giorni. Viene spesso a litigio ed a scenate violente anche con lo stesso fratello internato ad Enego. Scarcerato, è ricondotto ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.
  • ALTARAC Salomon, di Raffaele e di Blanca Papo, nato a Sarajevo il 23.09.1925(1923). Tappezziere. Di nazionalità croata. Tradotto dalla Dalmazia a Canove il 22 novembre 1941. Trasferito ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre1943.

 

  • AUFRICHT Paul, di Emanuel e di Berta Goldman, nato a Vienna il 22.12.1897. Commerciante. Di nazionalità tedesca. Entrato il 18 maggio 1939 nel regno d’Italia, attraverso uno dei valichi di frontiera della provincia di Udine, munito di passaporto con la “J” n° 113862 rilasciato a Vienna il 1° aprile 1939. Diretto a Milano per diporto. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Alla Questura di Roma risulta presente in città il 6 novembre 1943. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario negli Stati Uniti.

 

  • FUERTH (Fürth) Marta (Martha), di Emilio e di Elisabetta Feigel, nata a Vienna il 25.12.1889. Casalinga. Di nazionalità tedesca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario negli Stati Uniti.

 

  • HEINRICH Irene, di Moritz e di Johanna Morin (Braino), nata a Pinkafeld il 17.06.1894. Casalinga. Di nazionalità tedesca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontanata dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Dopo la fuga risulta presente a L’Aquila.

 

  • HOROWITZ Salomon, di Juda e di Chawe (Eva) Goldberg, nato a Rzeszow il 01.05.1896. Coniugato con Pudles Irene. Commerciante. Di nazionalità tedesca. Entrato nel regno d’Italia con passaporto n° 42868 rilasciato a Vienna il 31 ottobre 1938. Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internato nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcato sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotto nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partito dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia con la moglie e la figlia il 17 settembre 1941. Giunto a Noventa Vicentina. Trasferito a Lonigo il 1 dicembre1942 e successivamente internato ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • PUDLES Irene Ester, di Chaim e Jettir Tische, nata a Tarnow il 02.05.1908. Coniugata con Horowitz Salomon. Casalinga. Di nazionalità tedesca. Entrata nel regno d’Italia (compare nel passaporto del marito n° 42868 rilasciato a Vienna il 31 ottobre 1938). Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internata nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcata sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotta nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partita dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia con i genitori il 17 settembre 1941. Giunta a Noventa Vicentina. Trasferita a Lonigo il 1 dicembre 1942 e successivamente internata ad Enego. Si allontanata dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • HOROWITZ Evi, di Salomon e di Irene Ester Pudles, nata a Vienna il 21.03.1934. Di nazionalità tedesca. Entrata nel regno d’Italia (compare nel passaporto del padre n° 42868 rilasciato a Vienna il 31 ottobre 1938). Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internata nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcata sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotta nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partita dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia con i genitori il 17 settembre 1941. Giunta a Noventa Vicentina. Trasferita a Lonigo il 1 dicembre 1942 e successivamente internata ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).

 

  • KARRASCH Jakob, di Joel e di Rifca (Regina) Teitelbaum , nato a Ironica (Ihrowieze), (Polonia), il 06.06.1888. Coniugato con Goldgerberg Fannj. Commerciante. Di nazionalità polacca. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Giunto ad Enego il 27 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario negli Stati Uniti.
  • GOLDBERGER Fannj, di Jekiel e di Bianca Tworoger, nata a Jägerndorf (Krnov – Cecoslovacchia) il 25.01.1889. Coniugata con Karrasch Jakob. Casalinga. Di nazionalità polacca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Giunta ad Enego il 27 novembre 1941. Trasferita a Montecchio Maggiore il 23 aprile 1943 per motivi di salute. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario negli Stati Uniti.

 

  • LEWITUS Sigmund (Sigismondo), di David e di Lola (Lea) Haber, nato a Tlumacz (Polonia) il 18.05.1914. Coniugato con Innschlict Deborina. Medico. Di nazionalità polacca. Trasferito con la moglie da Lastebasse ad Enego il 10 ottobre 1942. Domiciliato in piazza S. Marco. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari nel novembre 1943.
  • INNSCHLICT Deborina, di Salomon e di Sara Trobber, nata a Tlumacz (Polonia) il 12.09.1909. Coniugata con Lewitus Sigmund. Casalinga. Di nazionalità polacca. Trasferita con il marito da Lastebasse ad Enego il 10 ottobre 1942. Domiciliata in piazza S. Marco. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari nel novembre 1943.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • MANDIL Ruben, di Nisim e di Zlata Mandil, nato a Belgrado il 07.03.1917. Di nazionalità croata. Coniugato con Danon Flora. Dentista. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25.11.1941. Si allontana dal comune di internamento il 17.09.1943. Il 16.08.1944 risulta a Bari.
  • MANDIL Mosche, di Nisim e di Zlata Mandil, nato a Belgrado il 09.03.1922. Commerciante. Fratello di Ruben. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontanato dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari nell’ottobre 1944.
  • DANON Flora, di Jakob e di Blanca Salon, nata a Sarajevo il 21.02.1919. Di nazionalità croata. Coniugata con Mandil Ruben. Sarta. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25.11.1941. Si allontana dal comune di internamento il 17.09.1943. Il 16.08.1944 risulta a Bari.

 

  • MENDLER Israel, di Isak e di Sara Singer, nato a Woinicz (Polonia) il 04.08.1894. Coniugato con Gottselig Debora. Commerciante. Apolide (ex cittadino polacco). Domiciliato a Monaco di Baviera. Entrato nel regno d’Italia con passaporto n° 35-1-38 rilasciato a Monaco il 31 marzo 1938. Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internato nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcato sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotto nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partito da Ferramonti il 16 ottobre 1941. Internato ad Albettone. Il 12 gennaio 1942 è trasferito ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • GOTTSELIG Debora, di Natan e di Eva Mendler, nata a Wisnicz il 21.03.1895. Coniugata con Mendler Israel. Casalinga. Apolide (ex cittadina polacco). Domiciliata a Monaco di Baviera. Entrata nel regno d’Italia con passaporto n° 35-2-38 rilasciato a Monaco il 31 marzo 1938. Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internata nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcata sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotta nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partita dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il 16 ottobre 1941 con il marito e il figlio. Internata ad Albettone. Il 12 gennaio 1942 è trasferita ad Enego. Si allontanata dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • MENDLER Wilhelm (Guglielmo, foto), di Israel e di Debora Gottselig, nato a Monaco il 23.09.1922. Celibe. Fabbro. Apolide (ex cittadino polacco). Domiciliato a Monaco di Baviera. Entrato nel regno d’Italia con passaporto n° 1246 rilasciato a Monaco il 9 luglio 1937, il 5 maggio 1940 è imbarcato sul piroscafo “Firenze” diretto da Siracusa in Libia. Il 7 maggio raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internato nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcato sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotto nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partito da Ferramonti il 16 ottobre 1941. Internato ad Albettone. Il 12 gennaio 1942 è trasferito ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • MENDLER Lina (Karolina, foto), di Isak e di Sara Singer, nata a Monaco il 19.01.1906. Nubile. Pellicciaia. Sorella di Israel. Di nazionalità polacca. Partita da Ferramonti il 16 ottobre 1941. Internata ad Albettone. Il 12 gennaio 1942 è trasferita ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • GOTTSELIG Moses (foto), di Natan e di Eva Mendler, nato a Wisnicz il 17.07.1898. Sarto. Celibe. Fratello di Debora. Apolide (ex cittadino polacco). Internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Giunto ad Enego il 12 marzo 1943. Si allontana dal comune di internamento il 17 1943. Nel novembre 1944 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).

   

 

  • POLLAK Heins, di Hans e di Olga Reif, nato a Vienna il 30.08.1922. Radiotecnico. Di nazionalità tedesca. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.

 

  • KAMINKER Regina, di Naftali e di Chana (Ana) Zimmer, nata a Vienna il 15.07.1922. Casalinga. Di nazionalità tedesca. A causa della situazione creatasi in Austria, nel settembre 939 si spostò a Zagabria. Nel gennaio 1940 in quanto straniera fu portata dalle autorità jugoslave in un campo per rifugiati, mentre ad agosto fu trasferita a Derventa. La zona fu occupata dai tedeschi. A quel punto alcuni prigionieri fuggirono e raggiunsero così Spalato (maggio 1941). Fu poi tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Insieme ad altri ebrei fuggì verso sud e arrivò a San Severo dove si nascose per alcune settimane grazie all’aiuto dei contadini. Dopo l’ingresso dell’armata britannica a San Severo, Regina fu portata al Transit Camp di Bari.  Finita la guerra, si trasferì a Genova dove visse in  via Trento, presso Anfossi. All’IRO chiese di espatriare in Sud America, Australia, USA. Il padre, il fratellastro, 3 fratelli e 2 sorelle furono deportati da Vienna ad Auschwitz dove morirono. Nel 1947 Regina si separò dal marito. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives.

 

  • REICHER Marian (Moses), di Paolo (Lazzaro) e di Maria (Regina) Rosenwasser, nato a Kolomyja (Beran) il 02.07.1910. Coniugato con Ethel Lachs. Dentista. Apolide. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943 con la moglie e la figlia. Non sappiamo in quale momento si separò da loro, ma Marian, a differenza di Ethel e di Rosetta, fu arrestato e portato a Regina Coeli (cella 387) dal 20 gennaio 1944. Successivamente fu inserito nel gruppo ucciso alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. I suoi resti si trovano nel sacello 272.
  • LACHS Ethel, di David(e) e di Rosa Ackermann, nata a Drohobiez (corrispondente a Drohobyč, Ucraina; in polacco: Drohobycz) il 10.10.1911. Coniugata con Reicher Marian. Casalinga. Di nazionalità polacca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Fu ricoverata presso l’ospedale di Bassano del Grappa il 25 dicembre 1941 per poter partorire. Fu dimessa il 29 gennaio 1942. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943, dirigendosi verso sud nel tentativo di raggiungere le zone liberate. Il 28 ottobre 1943, a Penne dove era sfollata, partorì, nell’ospedale “San Massimo”, il secondo figlio, Daniele (David). Nel novembre 1944 Ethel si trovava con i figli nel campo profughi di Santa Croce. Ethel e i due bambini emigrarono poi verso la Palestina con la nave Princess Kathleen che salpò da Taranto nel marzo 1945. Va sottolineato che il dott. Paolo Forni, medico di Penne, si presentò al Comune per dichiarare la nascita del bambino e facendo inserire nell’atto di nascita che i genitori erano “ariani”. Si veda l’articolo di Luciano Gelsumino.
  • REICHER Rosetta (Shoshana), di Marian e di Ethel Lachs, nata a Bassano del Grappa l’08.01.1942. Apolide. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943.

 

  • SCHAECHTER Simka, di Mesculim e di Rachela Pecher, nato a Demycze (oggi Ucraina) il 09.02.1893. Coniugato con Brandes Anna. Commerciante. Di nazionalità austriaca. Fino al 1939 la famiglia viveva a Vienna in Dreihufeisengasse 13 con la figlia, Lilly, nata a Vienna il 10.06.1932. Si spostarono in Jugoslavia senza Lilly vivendo clandestinamente e spostandosi in vari indirizzi. Nel 1941 i due coniugi furono internati in Italia, arrivando ad Enego. Nell’ottobre 1942 Simka chiese il trasferimento per motivi di salute presso un comune della pianura. Il 3 maggio 1943 giunse a Montecchio. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Fuggì con la moglie verso sud e dal 1944 al 1947 rimase nei campi dell’UNRRA a Bari e a Lecce. Simka lavorò come contabile per l’UNRRA stessa. Dal marzo al dicembre 1947 visse con la moglie e con Lilly (che nel 1939 era stata messa al sicuro in Inghilterra, a Tottenham – Londra, grazie ad uno dei trasporti di bambini) in vari campi per displaced persons in Italia. Subito dopo e fino al marzo 1948 furono ospitati al campo profughi di Cinecittà. Poi la famiglia partì per l’Inghilterra facendo tappa a Parigi dove si trovava il fratello di Simka. Si stabilirono in 54 Fairview Road, S. Tottenham (Londra). Compilò il modulo di richiesta di assistenza all’IRO, dalla sede di Ginevra, il 4 novembre 1948. Simka dichiarò che non voleva tornare in Austria perché la sorella e il cognato erano stati uccisi così come la famiglia della moglie. Il desiderio era quello di raggiungere la Palestina dove viveva l’altra figlia, Ruth, sposata con Mr. Tessel, e le sorelle, Jehudit Reichenberg e Ester sposata con Moses Scheinhorn. La famiglia aveva fatto parte di un’organizzazione sionista. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives. Si veda la testimonianza di Lilly presente qui.
  • BRANDES Anna, di Moses e di Frieda Kronewetter, nata a Kolomyja (oggi Ucraina) il 20.08.1893. Coniugata con Schechter Simka. Casalinga. Di nazionalità austriaca. Internata ad Enego. Nell’ottobre 1942 chiede il trasferimento per motivi di salute del marito presso un comune della pianura. Il 3 maggio 1943 giunge a Montecchio. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.

 

  • SCHICKLER Kethe, di Sigmund e di Elsa Toepfer, nata ad Hamburg il 19.10.1901. Coniugata con Mejer Baruch. Casalinga. Di nazionalità croata.
  • MEJER Marion, di Sigfrido e Kethe Schickler in Baruch, nata ad Hamburg il 14.12.1920. Casalinga. Di nazionalità croata. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari nell’ottobre 1944.
  • MEJER Gert (Gerard), di Sigfrido e Kethe Schickler, nato a Hamburg il 23(12).09.1923. Celibe. Studente. Di nazionalità tedesca. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Dopo la guerra si trovava nell’ospedale psichiatrico di Montecchio Precalcino. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives.

 

  • SCHREIBER Kurt, di Richard e di Gisella Pollak, nato a Vienna l’11.11.1908. Coniugato con Hornik Melania, ottico. Di nazionalità tedesca. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Domiciliato ad Enego in piazza S. Marco al n° 27. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel 1945 risulta a Santa Maria al Bagno (LE). Risulta, con la moglie, su un elenco di passeggeri della nave Marine Jumper salpata da Napoli, il 16 novembre 1949, per gli Stati Uniti. Si veda il documento presente negli Arolsen Archives.
  • HORNIK Melania, di Natan e di Eva Gruenber, nata a Vienna il 28.02(11).1913. Coniugata con Schreiber Kurt. Casalinga. Di nazionalità tedesca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Domiciliata ad Enego in piazza S. Marco al n° 27. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel 1945 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).

 

  • STEINHARDT Dragutin (Carlo), di Maurizio e di Regina Kohn, nato a Zagabria il 06.09.1886. Coniugato con Kohn Margherita. Avvocato. Il fratello Slawko e la figlia Lizika erano internati a Lonigo. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Il 15 marzo 1943 fa richiesta di emigrazione avendo ottenuto il visto per l’Equador, ma la domanda non è accolta. Arbitrariamente allontanato dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario negli Stati Uniti.
  • KOHN Margherita, di David e di Jhoanna Taubner, nata a Zagabria il 06.08.1889. Coniugata con Steinhardt Carlo. Casalinga. Di nazionalità croata. Il 15 marzo 1943 fa richiesta di emigrazione avendo ottenuto il visto per l’Equador, ma la domanda non è accolta. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario negli Stati Uniti.
  • STEINHARDT Richard Max, di Maurizio e di Regina Kohn, nato a Zagabria il 22.02.1882. Celibe. Impiegato. Di nazionalità croata. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel 1945 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • STEINHARDT Sandor (Alessandro), di Maurizio e di Regina Kohn, nato a Zagabria il 23.03.1880. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato prima a Lastebasse, successivamente a Sossano e infine ad Enego. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel 1945 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).

     

 

  • STEINHARDT Ivo, di Isidor e di Berta Herzog , nato a Zagabria il 12.02.1893. Coniugato con Freudenfel Berta. Banchiere. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Il 15 marzo 1943 fa richiesta di emigrazione avendo ottenuto il visto per l’Equador, ma la domanda non è accolta. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.
  • FREUNDEFELS Berta (foto), di Gustav e di Fritz Lewitus (Mehitha), nata a Vienna il 18.04.1904. Coniugata con Steinhardt Ivo. Casalinga. Di nazionalità polacca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941 con il marito e la figlia. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.
  • STEINHARDT Vera (Eva), di Ivo e di Freudenfel Berta, nata a Zagabria il 15.08(09).1931. Studentessa. Di nazionalità croata. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Il 15 marzo 1943 fa richiesta di emigrazione avendo ottenuto il visto per l’Equador, ma la domanda non è accolta. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Nel 1945 risulta a Santa Maria al Bagno (LE).
  • STEINHARDT Lierka, di Isidor e di Herzog Berta, nata a Vienna il 14.03.1889. Casalinga. Sorella di Ivo. Di nazionalità croata. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.

 

 

  • VOGEL Ernesto, di Heinrich e di Paola Wilhem, nato a Vienna il 07.01.1894. Avvocato. Di nazionalità tedesca. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Dopo la fuga risulta presente a L’Aquila.

 

  • WEISS Ignazio (foto), di Giacomo e di Teresa Rosenthal, nato a Comin l’08.03.1888. Coniugato con Rosenthal Carlotta. Commerciante. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 22 novembre 1941. Internato a Canove di Roana. Trasferito ad Enego. Aiutato dalla Delasem, cerca di emigrare con tutta la famiglia in Paraguay, ma le autorità italiane non accolgono la richiesta. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.
  • ROSENTHAL Carlotta (foto), di Giovanni e di Guglielmina Deike, nata a Berlino il 29.11.1896. Coniugata con Weiss Ignazio. Casalinga. Di nazionalità croata. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941 con i figli. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.
  • WEISS Gerard, di Ignazio e di Carlotta Rosenthal, nato a Karlovac il 27.07.1919. Coniugato con San Esterina. Croato. Studente. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari nell’agosto 1944.
  • SAM Esterina, di Haim e di Donna Sason, nata a Skopje il 18(28).03.1919. Coniugata con Weiss Gerard. Casalinga (sarta). Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontanata dal comune di internamento il 17 settembre 1943.
  • WEISS Zlatko (foto), di Ignazio e di Carlotta Rosenthal, nato a Karlovac il 24.08.1920. Studente. Di nazionalità croata. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari nell’agosto 1944. Da un documento del 1954 si evince che partì con i genitori per il Paraguay il 31 gennaio 1948.
  • WEISS Stella (foto), di Chaim e Donna Sason, nata a Skopje il 28.08.1919. Di nazionalità croata. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943. A Bari nel novembre 1944.

     

 

  • WINTER Ernesto, di Leopold e di Cecilia Wolf, nato a Vienna il 04.09.1882. Vedovo. Ingegnere. Di nazionalità tedesca. Nel 1940 lasciò Vienna e raggiunse la Jugoslavia. Fu tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941 ed internato nel 1941. Si allontanò dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Fuggì verso il sud per raggiungere gli Alleati. Arrivò a Catania. Lavorò per la Commissione Alleata fino al marzo 1945. Al momento della presentazione della domanda all’IRO risultava in via delle Acacie, 19 a Napoli dove lavorava per  l’UNRRA. Aveva un figlio, Albert, a Cardiff e un fratello, Hugo, a New York. All’IRO chiese di raggiungere il primo. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives.

 

  • ZUCHERMANN Mechel (Michele), di Kalman e di Ronia Bretler, nato a Horodenka (Polonia) il 05.03.1897. Coniugato con Fridfertig Rechel. Falegname. Apolide (ex cittadino polacco). Domiciliato a Vienna. Munito di passaporto n° 6285 rilasciato a Vienna il 12 giugno 1939. Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internato nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcato sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotto nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Da Ferramonti è trasferito ad Enego con la moglie il 16 ottobre 1941. Il 12 gennaio 1942 è trasferito ad Enego da Albettone. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943. Risulta a Bari tra il dicembre del 1944 e il gennaio del 1945.
  • FRIDFERTIG Rechel (Rachela), di Sloime e Freide, nata a Potokczarne il 20.04.1898. Coniugata con Zuchermann Michele. Casalinga. Apolide (ex cittadina polacca). Domiciliata a Vienna. Inserita nel passaporto del marito. Raggiunge Bengasi insieme ad altri 302 ebrei profughi (“Gruppo Bengasi”). A seguito dell’inizio delle ostilità in Africa Settentrionale viene internata nella città libica prima alla caserma Torelli, poi in un campo baraccato nel deserto. Per l’approssimarsi delle operazioni belliche viene imbarcata sul piroscafo “Esperia” e, con tutto il “Gruppo Bengasi”, giunge a Napoli il 29 agosto 1940. Dopo aver trascorso tre settimane nel carcere di Poggioreale è tradotta nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. L’11 marzo 1941 è presente nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Passata all’internamento libero come luogo presceglie le province di Vicenza, Verona, Cuneo e Siena. Partita da Ferramonti con il marito il 16 ottobre 1941. Il 12 gennaio 1942 è trasferita ad Enego da Albettone. Si allontana dal comune di internamento il 17 settembre 1943.

 

DATI

  • Internati totali: 51
  • Maschi: 27
  • Femmine: 24
  • Nuclei familiari: 15
  • Persone sole: 7
  • Minorenni al 1943: 3
  • Deportati: 0 (oltre a 1 ucciso in Italia)
  • Sopravvissuti: 50
  • Nazionalità: 18 jugoslavi (di cui 1 di origini austriache), 14 polacchi (di cui 1 di origini ceche), 10 austriaci (di cui 1 sposata con uno jugoslavo), 9 tedeschi (di cui 4 di origini polacche, 1 nata in Austria, 1 sposata con uno jugoslavo).

 

Note

Per il comune di Enego è stato indicato in passato anche MENDLER Lipa. In realtà ad Enego furono internati alcuni suoi parenti che condivisero con lui una parte del percorso di internamento in Italia. Si tratta di sua sorella Karolina, di suo fratello Israel, della moglie e del figlio di quest’ultimo (Debora Gottselig e Wilhelm Mendler) ed infine del fratello della Gottselig, Moses. Alcuni degli ebrei qui citati, tra cui Lipa, fecero parte del gruppo “Bengasi”. Dei 302 ebrei coinvolti in quelle vicende, 31 arrivarono in provincia di Vicenza, tra cui la famiglia Mandler, ma non Lipa che invece fu assegnato alla provincia di Lucca. 

Lipa (Leopoldo), figlio di Isak e di Sara Singer, nato a Wejniez, in Polonia, il 17.01.1896,  arrivò a Lucca il 16.10.1941. Risulta a Castelnuovo Garfagnana il 18.10.1943. In quest’ultima località fu arrestato da italiani il 30.11.1943. Detenuto nel campo di concentramento di Bagni di Lucca e poi nelle carceri di Lucca, Firenze e Milano, il 30.01.1944 fu deportato da Milano ad Auschwitz. Risulta immatricolato nel campo con il numero 173450. Morì in luogo ignoto dopo il 17.03.1944. 

Sua moglie, Henni Saphier, nata a Jaslo, in Polonia, il 23.04.1900, subì la sua stessa sorte.

Il resto della famiglia, internata in provincia di Vicenza, si salvò (il 16% degli ebrei precedentemente provenienti da Bengasi furono deportati dal vicentino, 5 su 31), mentre Lipa e quasi tutti quelli del “gruppo Bengasi” internati nel lucchese (13 su 15, circa l’87%) furono deportati. Per gli strani incroci del destino, Lipa e sua moglie furono deportati con lo stesso treno che condusse ad Auschwitz gli ebrei arrestati in provincia di Vicenza e detenuti nel campo di Tonezza del Cimone.

Translate »