Essere e fare comunità

 

 

Essere e fare comunità

Gli ebrei veneti tra storia, cultura, tradizioni

Progetto vincitore del bando della Regione Veneto
DGR n. 664/2023—Linea B: la realtà, cultura e tradizione ebraica

 

Il progetto è partito dalla considerazione che spesso ci si sofferma, e a ragione, sulla disintegrazione delle comunità ebraiche in tutta Europa, così come in Veneto, a causa delle politiche nazifasciste che comportarono prima la negazione dei diritti e poi quella delle vite stesse. Sembra, però, che manchi la giusta considerazione della storia, della cultura, delle tradizioni delle comunità ebraiche che per secoli hanno vissuto nei diversi territori. Tra scambi arricchenti e ostilità latenti e manifeste, le comunità venete hanno lasciato segni profondi che pure a volte appaiono invisibili o dimenticati. Per questi motivi, il progetto si è soffermato sulla storia degli ebrei italiani ed in particolare su quella degli ebrei delle tre grandi comunità venete: Verona, Padova e Venezia.

Il primo passo è stato quello di garantire un corso di formazione per i docenti (in particolare per gli insegnanti di Italiano, Geografia, Storia, Filosofia, Insegnamento della Religione Cattolica così come per i referenti di Educazione Civica) e per gli studenti che hanno partecipato alle fasi successive. Tenuto conto della convenzione in corso tra l’ISTREVI e la Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara, della collaborazione con il CDEC e della convenzione con il Liceo G. B. Quadri di Vicenza, sono stati proprio questi enti ad essere coinvolti.

In parallelo un ulteriore gruppo di studenti ha seguito un laboratorio musicale per approfondire la musica ebraica. Il laboratorio è stato condotto da Chiara Comparin e Anna Panozzo, musiciste dell’associazione senza scopo di lucro Società del Quartetto di Vicenza e ha previsto 6 incontri di 2 ore ciascuno. Il laboratorio ha previsto un settimo incontro di restituzione dell’esperienza svolta, sotto forma di breve concerto, concepito ed eseguito dagli alunni stessi. Il laboratorio ha accompagnato gli alunni nella conoscenza e nell’esecuzione di brani vocali e strumentali composti da musicisti vittime della Shoah o che a tale tragica pagina della Storia fanno riferimento. Attraverso lo studio dei brani, è stato presentato in particolare il lavoro del pianista Lotoro, che da più di trent’anni si occupa del recupero della musica scritta nei campi di concentramento e nei luoghi di prigionia, nonché di descrivere diverse realtà tra le quali quella del campo di concentramento di Theresienstadt. In questo percorso i ragazzi sono stati guidati dalla narrazione di storie e vissuti che, seppur drammatici, avranno anche la funzione di consegnare loro un messaggio di speranza. 

Il corso formativo ha previsto 3 incontri tra ottobre e novembre 2023, organizzati in modalità mista. Cliccando sui titoli è possibile accedere ai relativi video:

 

Nella seconda fase, è stato proposto un Pcto per 50 studenti del Liceo G. B. Quadri di Vicenza. Durante il Pcto gli studenti hanno potuto approfondire le tematiche oggetto degli incontri iniziali sia tramite laboratori sia attraverso ricerche mirate. Per l’approfondimento relativo alla storia degli ebrei in Italia e in Veneto e per i relativi laboratori, gli studenti hanno visitato il MEIS (10 novembre 2023), il Museo della Padova ebraica (27 novembre 2023) e il Ghetto di Venezia con le sinagoghe (30 novembre 2023).

Ai fini della realizzazione del progetto, il MEIS ha avuto una funzione di perno sia per i contenuti sia per lo sviluppo del PCTO: punto di partenza dell’intero progetto per l’acquisizione di conoscenze e competenze sia generali che specifiche. Questi obiettivi sono stati perseguiti coinvolgendo i 50 studenti del progetto da un lato in una lezione introduttiva a cura dei Servizi Educativi del Museo e in una visita guidata all’esposizione permanete “Ebrei, una storia italiana”, per conoscere gli sviluppi della storia degli ebrei italiani (2 ore), e dall’altro con la visita guidata “dal Museo alla città” per conoscere la Ferrara ebraica, assunta come laboratorio sul campo per imparare a cercare le tracce della storia delle comunità nel tessuto urbano (3 ore).

Alle attività svolte presso il Museo della Padova ebraica hanno partecipato 16 studenti che si sono occupati degli aspetti prettamente storici. Hanno preso parte a due laboratori comprendenti anche la vista del museo stesso e della sinagoga italiana: “Un milione di discendenti” e “Una luce dirada l’oscurità”.

Al Museo ebraico di Venezia altri 15 studenti impegnati con lo studio della storia hanno partecipato all’attività “Ghetto di Venezia, un tuffo nel passato”. Si è trattato di un viaggio appassionante nel tempo, alla scoperta di una cultura e delle tradizioni che ne hanno connotato lo sviluppo. Tra aschenaziti e sefarditi, hanno ripercorso la storia dei luoghi e delle meraviglie artistiche che li contraddistinguono: tra campo di Ghetto Novo, con le sue case alte come torri, i banchi di pegno e il ricordo dei pesanti portoni sul rio, e il Ghetto Vecchio con le sue Scole sefardite e i midrashim (case di studio). Sono poi entrati in una delle splendide sinagoghe, per comprendere gli elementi strutturali del rito, come ancor oggi si celebrano il Sabato e le feste principali del lunario ebraico. Subito dopo, il gruppo è stato accompagnato dalla prof.ssa Stefania Bertelli in un percorso dedicato alle pietre di inciampo di Venezia.

Nella fase successiva i 5 gruppi in cui sono stati divisi studentesse e studenti, guidati dalle prof.sse Mary Pilastro e Silvia Zentile, sono stati coinvolti in lavori specifici dedicati alla storia degli ebrei italiani e delle comunità venete. In questa fase finale (dicembre 2023), i lavori dei gruppi sono stati raccolti e hanno portato alla realizzazione di video, anche grazie ai consigli tecnici del prof. Stefano Salvetti del Liceo G. B. Quadri:

 

 

 

Inoltre, in occasione del Giorno della Memoria 2024, studentesse e studenti hanno prima presentato i lavori alle famiglie e alla cittadinanza (26 gennaio 2024) e poi alle classi del Liceo stesso (27 gennaio 2024). 

 

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