Ebrei stranieri internati a Camisano Vicentino

Ebrei stranieri internati a Camisano Vicentino

Per approfondire le vicende legate a Camisano Vicentino, si veda la pubblicazione di Sergio Capovilla e Giuseppe Pulin, Ebrei internati a Camisano Vicentino durante la Seconda Guerra Mondiale, sfogliabile qui.

 

  • CEVICS Mosc (Mosè) (Martino), di Haim e di Levi Ventura, nato a Nisch (Jugoslavia) il 22.06.1920. Autista. Di nazionalità jugoslava (serba). Tradotto dalla Dalmazia a Vicenza il 25 novembre 1941. Giunto a Camisano il 26 novembre 1941. Per motivi personali le autorità italiane ne dispongono il rimpatrio a Belgrado con foglio di via il 24 luglio 1942. Venuto a conoscenza della situazione degli ebrei a Belgrado, chiede di essere internato in un campo di concentramento in Italia. Internato dal 25 agosto 1942 nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, dopo la liberazione del campo torna a Camisano. Dal 1° ottobre 1943 è internato a Montecchio Maggiore, ma nello stesso giorno si allontana dal comune di internamento.

 

  • FLEISIG (Fleising) David, di Israel e di Wisner Braudel, nato a Kulikov il 25.07.1880. Berrettaio. Di nazionalità tedesca. Domiciliato a Vienna. Partito dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia l’11 ottobre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • MANDEL Chaja Sara, di Hersch e Beile Zitronenblatt, nata a Zolkiev (Polonia) il 20.10.1884. Casalinga. Di nazionalità tedesca. Partita dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il 9 ottobre 1941. Internata a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.

  • FLEISI(N)G Hermine, di Davide e Mandel Chaja, nata a Vienna il 23.03.1909. Coniugata con Merznik. Impiegata. Giunta da Lubiana. Il 28 luglio 1941 tradotta da Lubiana nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia con altri 106 ebrei scortati da carabinieri. Partita dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia l’ 11 ottobre 1941. Internata a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.

 

  • HOLZER Hermann, di Hirsch e di Lieba Birn, nato a Loschenschina (Polonia) il 12.12.1895. Coniugato con Schleichkorn Maria. Commerciante. Apolide (ex cittadino polacco). Internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partito da Ferramonti con la moglie e i figli il 13 ottobre 1941. Internato a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • SCHLEICHKORN Maria, di Ides e di Frimeta Kempler, nata a Mlyne (Polonia) il 24.12.1895, coniugata con Holzer Hermann, casalinga. Di nazionalità polacca. Internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partita da Ferramonti con il marito e i figli il 13 ottobre 1941. Internata a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • HOLZER Cilli, di Hermann e di Schleichkorn Maria, nata a Berlino il 24.06.1920. Istitutrice. Apolide. Internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partita da Ferramonti con la famiglia il 13 ottobre 1941. Internata a Camisano. Il 28 giugno 1943 il segretario comunale di Camisano denuncia Schöps Ruth, le sorelle Holzer Cilli ed Edit e le sorelle Stein Clara ed Henny per essersi recate in bicicletta fuori dei confini comunali. Il 13 luglio 1943 Cilli e Clara Stein, in quanto maggiorenni, vengono fermate e condotte alla locale Stazione dei Carabinieri. Il 19 luglio 1943 le madri delle due arrestate richiedono al questore la loro liberazione. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • HOLZER Edith, di Hermann e di Schleichkorn Maria, nata a Berlino il 13.03.1927. Studentessa. Internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Trasferita da Ferramonti con la famiglia il 15 ottobre 1941. Giunta a Camisano il 21 ottobre 1941. Il 28 giugno 1943 il segretario comunale di Camisano denuncia Schöps Ruth, le sorelle Holzer Cilli ed Edith e le sorelle Stein Clara ed Hennj per essersi recate in bicicletta fuori dei confini comunali, ma essendo Edith minorenne non viene fermata dai carabinieri. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • HOLZER Achim, di Hermann e di Schleichkorn Maria, nato a Berlino il 16.10.1931. Scolaro. Apolide. Internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Partito da Ferramonti con la famiglia il 13 ottobre 1941. Internato a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.

 

  • JASSEM Josef, di Schmukler Leib, nato a Landstint l’08.06.1892. Coniugato con Geiger Laye, lattoniere. Di nazionalità tedesca. Internato ad Isola Gran Sasso (Teramo). Trasferito a Camisano il 25 marzo 1942. Allontanato arbitrariamente dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Il 17 settembre 1943 giunge ad Acquasanta in Provincia di Ascoli Piceno, insieme ad altri 5 ebrei internati a Camisano, munito di carta di sfollamento rilasciata dal Commissario di PS di Ancona.
  • GEIGER Laye, di Samuel e di Chaje Geiger, nata a Domaratz (Austria), il 10.12.1892. Coniugata con Jassem Josef. Di nazionalità tedesca. Domiciliata a Vienna. Proveniente da Milano. Giunta a Camisano il 23 febbraio 1942. Si allontana arbitrariamente dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Il 17 settembre 1943 giunge ad Acquasanta (Ascoli Piceno), insieme ad altri 5 ebrei internati a Camisano, munita di carta di sfollamento rilasciata dal Commissario di PS di Ancona.

 

  • LUFTIG (Lufting) Leopoldo, di Bena (Bernardo) e di Fanni Bestr (Betser), nato a Ciesjn il 26.10.1903. Coniugato con Moersel Rosa. Sarto. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Il 17 settembre 1943 giunge ad Acquasanta in Provincia di Ascoli Piceno, insieme ad altri 5 ebrei internati a Camisano, munito di carta di sfollamento rilasciata dal Commissario di PS di Ancona. Il 10 ottobre 1943 per ordine del comando tedesco è condotto nel campo di concentramento di Servigliano. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario (USA). 
  • MOERSEL (Mörsel) Rosa, di David e di Maria Fingerhut, nata a Orlan Schlesenil 27.12.1905(1909). Coniugata con Luftig Leopoldo. Sarta. Di nazionalità polacca. Tradotta da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internata a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Il 17 settembre 1943 giunge ad Acquasanta (Ascoli Piceno), insieme ad altri 5 ebrei internati a Camisano, munita di carta di sfollamento rilasciata dal Commissario di PS di Ancona. Nell’estate 1944 arriva a Fort Ontario (USA).

 

  • NASCH Karl, di Filippo e di Juli Enhrenhart (Ehrenhaft), nato a Vienna il 24.05.1897. Commerciante. Apolide (ex cittadino tedesco). Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Arrestato ad Ascoli Piceno nel mese di ottobre 1943 da italiani. Detenuto nel campo di concentramento di Servigliano, successivamente nel campo di Fossoli da dove, il 16 maggio 1944, è deportato ad Auschwitz. Deceduto in luogo e data ignoti.

 

  • ROKACH (ROCKACH) Josef, di Laser (Lazzaro) e di Ester Epstein, nato a Czorstkow il 13.01.1902. Calzolaio. Apolide (ex cittadino polacco). Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Fuggito a Spinétoli (Ascoli Piceno). Si rese irreperibile al momento del rastrellamento tedesco a Spinétoli. Il 10 agosto 1944 da Bari raggiunge Santa Maria al Bagno; nei mesi successivi si sposta più volte tra Bari e Santa Maria. Dai primi di gennaio del 1945 è a Roma, tornando in alcune occasioni a Santa Maria. Il 26 febbraio 1947 passa da Santa Maria a Bari Palese e da qui, in ottobre, Barletta. Il 19 aprile 1950 arriva a Sant’Antonio e poi l’8 agosto Bagnoli. Il 28 agosto 1950 parte per gli Stati Uniti con la nave USAT General M. L. Hersey salpata da Bremen-Grohn. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives.

 

  • SCHAPIRA Paolo, di Enrico e di Rika (Friedrika) Pik , nato a Bielitz il 22.04.1894. Istallatore. Apolide (ex cittadino polacco). Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato a Camisano. Allontanato arbitrariamente dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Fuggito a Spinétoli (Ascoli Piceno). Arrestato a Servigliano l’8 ottobre 1943 da italiani. Detenuto nel campo di concentramento di Servigliano e successivamente nel campo di Fossoli da dove, il 16 maggio 1944, è deportato ad Auschwitz. Deceduto in luogo e data ignoti. L’accesso ai documenti degli Arolsen Archives ha permesso di conoscere nuovi dettagli e un destino diverso. Fu arrestato il 10 ottobre 1943 ad Ascoli Piceno. Proveniente da Sachsenhausen, fu consegnato al campo di Dachau il 17 novembre 1944 e gli fu assegnata la matricola 127145.  Fu liberato il 29 aprile 1945 e sopravvisse. Era sposato con Karoline Baldauf e aveva due figli. Risulta morto nel 1970 negli Stati Uniti.
  • SCHAPIRA Leopoldo, di Paolo e Baldauf Carolina, nato a Vienna il 15.11.1921. Elettricista. Apolide (ex cittadino polacco). Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Internato a Camisano. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Fuggito a Spinétoli (Ascoli Piceno). Arrestato a Servigliano l’8 ottobre 1943 da italiani. Detenuto nel campo di concentramento di Servigliano e successivamente nel campo di Fossoli da dove, il 16 maggio 1944, è deportato ad Auschwitz. Deceduto in luogo e data ignoti. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives da cui si evince che ebbe lo stesso destino del padre, arrivando a Dachau (matricola 127146). Anche lui è sopravvissuto.

 

  • SCHÖPS Aron, di Mosè e di Adele Schoeps, nato a Roswadow (Rozwadów, Polonia) il 21.08.1902. Coniugato con Bergner Amalia. Commerciante. Sarto. Di nazionalità polacca. Già nel 1937 Aron era in Italia per affari, ma aveva l’intenzione di tornare a Vienna dopo aver terminato il suo lavoro. Visto che i tempi si erano allungati, si trovò nella condizione di non poter rientrare considerato che nel frattempo c’era stata l’annessione dell’Austria. Aveva anche pensato di tornare in Polonia (sua terra natia), ma anche in questo caso difficoltà pratiche e l’inizio della guerra lo bloccarono in Italia. Le autorità dell’epoca gli dissero che se poteva rimanere in Italia nel caso avesse ottenuto un affidavit dai suoi parenti negli USA Subito dopo lo scoppio della guerra, come successo a molti altri ebrei stranieri, fu arrestato e tenuto per tre settimane nel carcere di San Vittore. Successivamente fu trasferito nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Passò all’internamento libero nel comune di Camisano il 2 ottobre 1941. Si allontanò dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Fuggito da Camisano, insieme ad altri ebrei raggiunse a piedi Ascoli Piceno. Si nascose sulle montagne circostanti fino alla liberazione avvenuta nel 1944. Fu assistito dall’UNRRA di Ascoli e poi da quella di Milano (dove si era stabilito in viale Piceno, 20) dall’agosto 1947. Alla data del 13 settembre 1948, anche la moglie viveva a Milano, ma separata da lui. All’IRO dichiarò che aveva perso tutti i parenti tranne una sorella che si trovava negli Stati Uniti. Il suo stesso ex direttore nel campo lavorativo era emigrato negli USA e gli aveva promesso un lavoro nel caso fosse riuscito ad arrivare in America. Nel settembre 1948 ottenne un affidavit da parte di Herman Younglieb, residente a New York. A metà del 1951, però, nonostante fosse stato messo in lista per due volte per la partenza verso gli Stai Uniti, Aron non si era presentato. Si è spento il 19 agosto 1986 a New York. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives da dove è tratta anche la foto. 
  • BERGNER Amalia, di Marko e di Reisla Bergner, nata a Leopoli il 06.07.1903. Coniugata con Schöps Aron. Casalinga. Di nazionalità polacca. Residente a Milano. Il 22 febbraio 1941 è fermata con i figli Ruth e Umberto sul treno Napoli-Battipaglia mentre si accingeva a visitare il marito internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Internata a Ferramonti. Passa all’internamento libero nel comune di Camisano il 2 ottobre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Si veda quanto riportato per il marito. Un documento degli Arolsen Archives la pone a Selvino alla data del 15.07.1947. Si è spenta nel giugno 1988 a New York. La foto è tratta dal sito www.geni.com.
  • SCHÖPS Ruth, di Aron e di Bergner Amalia, nata a Vienna il 04.05.1933. Di nazionalità polacca. Residente a Milano. Il 22 febbraio 1941 è fermata con la madre Amalia e il fratello Umberto sul treno Napoli-Battipaglia mentre si accingeva a visitare il padre internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Internata a Ferramonti. Passa all’internamento libero nel comune di Camisano il 2 ottobre 1941. Il 28 giugno 1943 il segretario comunale di Camisano denuncia Schöps Ruth, le sorelle Holzer Cilli ed Edith e le sorelle Stein Clara ed Hennj per essersi recate in bicicletta fuori dai confini comunali, ma essendo Ruth minorenne non viene fermata dai carabinieri. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • SCHÖPS Umberto, di Aron e di Bergner Amalia, nato a Milano il 03.02.1940. Di nazionalità polacca. Residente a Milano. Il 22 febbraio 1941 è fermato con la madre Amalia e la sorella Ruth sul treno Napoli-Battipaglia mentre si accingeva a visitare il padre internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. Internato a Ferramonti. Passa all’internamento libero nel comune di Camisano il 2 ottobre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • SCHÖPS Uldiana, di Aron e di Bergner Amalia, nata a Padova il 03.08.1942. Di nazionalità polacca. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • BERGNER Reisla (Rosa), di Mechel e di Sara Bergner, nata a Miszkowice il 02.10.1880. Vedova di Marko Bergner. Madre di Amalia. Casalinga. Apolide (di origine polacca). Aveva lasciato la Polonia per Vienna già nel 1918 a causa dei pogrom. Nell’ottobre 1937 arrivò in Italia e precisamente a Milano. Il 5 agosto 1940 è internata nel comune di Acri (Cosenza). Il 15 settembre 1941, per sua domanda, è trasferita nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia dove è internata anche la figlia. Passa all’internamento libero nel comune di Camisano il 2 ottobre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943 e raggiuge Ascoli Piceno dove vive nascosta fino alla liberazione. Nel maggio 1945 torna a Milano dove vive assistita dall’UNRRA e dalla figlia. Un documento degli Arolsen Archives apprendiamo che, al 7 marzo 1951, aveva chiesto di rimanere in Italia vicina a sua figlia. Si sottolineava, però, che la cosa migliore per lei, considerata l’età avanzata, era quella di essere ospitata in una casa di cura, visto che non c’erano possibilità che vivesse con la figlia. Condotta all’Ospizio Israelitico di Torino, il 30 luglio 1951 fu spostata all’Istituto Palazzolo di Milano. Si è spenta in Italia. Gli altri documenti sono visibili qui (compresa la foto).

 

  • SEIDMANN Michele, di Isacco e di Nessi Weiss, nato a Vienna il 06.07.1905. Coniugato con Bleik Zisla (Bila). Fotografo (musicista). Di nazionalità austriaca. Viveva a Vienna facendo il foto reporter per il Jewish Information Office. Nell’agosto 1938 si trasferì a Genova dove fu assistito dalla DELASEM. Nell’agosto 1940 fu internato nel campo di Campagna e nel gennaio 1941 a  Ferramonti di Tarsia. Il 17 settembre 1941 fu disposto il suo internamento a Camisano (secondo gli Arolsen Archives arrivò a Camisano nel luglio 1942). Si allontanò dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Il 17 settembre 1943 giunse ad Acquasanta, in provincia di Ascoli Piceno, insieme ad altri 5 ebrei internati a Camisano, munito di carta di sfollamento rilasciata dal Commissario di PS di Ancona. Arrestato dai tedeschi, fu portato nel campo di Servigliano da cui riuscì a fuggire durante un raid aereo. Si nascose sulle montagne circostanti, aiutato da diversi contadini, fino alla liberazione, Rimase ad Ascoli Piceno fino al 10 ottobre 1944 quando si spostò a Roma per poi tornare ad Ascoli nell’aprile 1945. Dal dicembre 1945 era a Treviso dove viveva facendo il foto reporter per il Jewish Information Office e il commerciante di francobolli. Si era stabilito in via Luigi Pinelli 10. Aveva un cugino, Herbert Presser, negli Stati Uniti, e un fratello, Albert, in Francia. Chiese di emigrare negli Stati Uniti. I genitori, Isak e Nessi, furono uccisi nel 1944 ad Auschwitz. Si vedano i documenti presenti negli Arolsen Archives.
  • BLEIK (Bleich) o PRESSER Zisla, di Isacco e di Lea, nata a Kopiczince il 15.09.1911. Coniugata con Seidmann Michele. Casalinga. Di nazionalità tedesca. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Il 17 settembre 1943 giunge ad Acquasanta in provincia di Ascoli Piceno, insieme ad altri 5 ebrei internati a Camisano, munita di carta di sfollamento rilasciata dal Commissario di PS di Ancona.

  • SEIDMANN Piero, di Michele e di Bleik Bila, nato a Padova il 19.07.1942. Di nazionalità tedesca. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Dopo la guerra, il 06.07.1948, è nata a Treviso Edda Lia Seidmann, la sorella di Piero.

 

  • STEIN Herschel Osias, di Chaim e Henny Birnbaun, nato a Wiznitz il 12.01.1892. Coniugato con Gottlieb Stefania. Commerciante di confezioni (vetrinista)Di nazionalità romena. Residente dal 1935 a Milano in via Brera n°4. Occupato presso la ditta “Raincoat” di Fränkel e Faiwel, gestore di un negozio di impermeabili a Brescia. Il 20 giugno 1940 è arrestato per traffico di valuta e condannato a 70 giorni di reclusione. Internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il 22 maggio 1941. Trasferito da Ferramonti il 15 ottobre 1941. Giunto a Camisano il 21 ottobre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • GOTTLIEB Stefania, di Lieb e Leher Chaje Rosa, nata a Sadagora (Bucovina) il 02.12.1885. Coniugata con Stein Herschel. Casalinga. Di nazionalità romena. Residente dal 1935 a Milano in via Brera n°4. Internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il 22 maggio 1941. Il 15 ottobre 1941. Giunta a Camisano il 21 ottobre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.

  • STEIN Klara, di Herschel Osias e di Gottlieb Stefania, nata a Cernauti (Romania) il 04.10.1918. Coniugata con Haut. Disegnatrice di modelli per signora. Di nazionalità romena. Residente dal 1935 a Milano in via Brera n°4. Internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il 22 maggio 1941. Giunta a Camisano il 21 ottobre 1941. Il 28 giugno 1943 il segretario comunale di Camisano denuncia Schöps Ruth, le sorelle Holzer Cilli ed Edith e le sorelle Stein Clara ed Hennj per essersi recate in bicicletta fuori dei confini comunali. Il 13 luglio 1943 Cilli e Clara Stein, in quanto maggiorenni, vengono fermate e condotte alla locale Stazione dei Carabinieri. Il 19 luglio 1943 le madri delle due arrestate richiedono al Questore la loro liberazione. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.
  • STEIN Hennj, di Herschel Osias e di Gottlieb Stefania, nata a Berlino il 05.08.1926. Scolara. Di nazionalità romena. Residente dal 1935 a Milano in via Brera n°4. Internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia il 22 maggio 1941. Trasferita da Ferramonti il 15 ottobre 1941. Giunta a Camisano il 21 ottobre 1941. Il 28 giugno 1943 il segretario comunale di Camisano denuncia Schöps Ruth, le sorelle Holzer Cilli ed Edith e le sorelle Stein Clara ed Hennj per essersi recate in bicicletta fuori dei confini comunali, ma essendo Hennj minorenne non viene fermata dai carabinieri. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943.

 

  • STURM Feige (Ullman Fanny), figlia di Mathias Sturm e di Eisen Michela, nata a Tarnov (Cecoslovacchia) il 07.12.1891. Coniugata con Simche Mendel Ullman. Nel 1939 risulta a Milano. Dal marzo 1943 arriva a Camisano con la figlia perché sfollata da Milano. Condotta da Camisano a Fossoli il 02.05.1944 e da lì deportata ad Auschwitz il 16.05.1944. Uccisa all’arrivo ad Auschwitz il 23.05.1944.
  • ULLMAN Ruth, di Simche Mendel e di Sturm Feige, nata a Vienna il 22.06.1927. Nel 1939 risulta a Milano. Dal marzo 1943 arriva a Camisano con la madre perché sfollata da Milano. Detenuta a Fossoli e da lì deportata ad Auschwitz il 16.05.1944. Immatricolata con il n° A-5408. Deceduta ad Auschwitz il 27.06.1944.

 

  • WEISS Markus, di Salomone e di Tschenkel Ida, nato a Skole (Polonia) il 18.06.1892. Pellettaio. Tradotto da Fiume a Vicenza il 25 novembre 1941. Giunto a Camisano il 26 novembre 1941. Si allontana dal comune di internamento il 12 settembre 1943. Fuggito a Spinétoli (Ascoli Piceno). Fermato il 10 ottobre 1943 e tradotto, su ordine del comando germanico, nel campo di concentramento di Servigliano. Presente nell’estate 1945 a Bari.

 

DATI

  • Internati totali: 33
  • Maschi: 16
  • Femmine: 17
  • Nuclei familiari: 9
  • Persone sole: 4
  • Minorenni al 1943: 8
  • Deportati: 5
  • Sopravvissuti: 30 (di cui 2 deportati)
  • Nazionalità: 18 polacchi (di cui 3 figli nati in Germania, 1 sposata con un austriaco), 8 austriaci (di cui 1 sposata con un tedesco, 1 figlia di una cecoslovacca), 4 romeni, 1 tedesco, 1 jugoslavo, 1 cecoslovacca
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