Ebrei stranieri internati in provincia di Treviso

Ebrei stranieri internati in provincia di Treviso

 

Ricerca di Daniele Ceschin

I seguenti elenchi di ebrei internati in provincia di Treviso, divisi per comuni, sono tratti dal libro di Daniele CeschinIn fuga da Hitler. Gli ebrei stranieri internati nel trevigiano (1941-1943), ISTRESCO, Treviso 2008, pag. 62-122 e vengono pubblicati su questo sito per gentile concessione del Direttore dell’ISTRESCO Amerigo Manesso. Gli ebrei stranieri sono 356, divisi per comune di internamento. Ceschin ha abbinato gli internati che hanno cambiato comune a quelli in cui hanno trascorso un periodo più lungo: Asolo (80), Mareno di Piave (45), Treviso (38), Cison di Valmarino (30), Valdobbiadene (30), Crespano del Grappa (26), Possagno (21), Castelfranco Veneto (20), Follina (13), Oderzo (12), Tarzo (11), Montebelluna (9), Cavaso del Tomba (7), Loria (6), Castello di Godego (3), Zero Branco (3) e Istrana (2).

 

Dati dell’ACS e di Anna Pizzuti

In un documento risalente al 31 maggio 1943 (conservato all’Archivio Centrale dello Stato, MI, DGDP-DAGR, A16 Stranieri ed ebrei stranieri, b. 53, f. 76) sono indicati 408 internati. Di questi, però, 55 erano “ariani” (il cui elenco si trova qui). Gli ebrei, quindi, scenderebbero a 353 unità. Si tratta di una fotografia di quel momento che non tiene conto degli internati che nel frattempo erano stati spostati in altri comuni o nei campi di concentramento come quello di Ferramonti. Nel database di Anna Pizzuti risultano 387 nominativi, alcuni dei quali doppioni, mentre altri mancano.

 

Dati di questa sezione

Qui si è scelto di inserire gli internati nel primo comune in cui sono arrivati, tranne nel caso di Cavaso che altrimenti non sarebbe risultato come comune di internamento. Il totale è di 394 internati così suddivisi: Asolo (80), Treviso (61), Mareno di Piave (45), Valdobbiadene (41), Cison di Valmarino (30),Possagno (27), Crespano del Grappa (22), Follina (14), Tarzo (14), Oderzo (13), Castelfranco Veneto (12), Montebelluna (10), Cavaso del Tomba (7), Loria (6), Castello di Godego (3), Zero Branco (3) e Istrana (2). A questi comuni, secondo i documenti degli Arolsen Archives, si possono aggiungere Conegliano e Vedelago. Nel primo risultava Kurt Massimiliano Spitzer, figlio di Riccardo e Anna Keller, nato a Vienna il 09.04.1905 (o 1915); presente a Trieste nel marzo 1946. Nel secondo comune erano presenti Hans Adler (figlio di Hans e Dora Sigfrid, nato a Berlino il 22.12.1912), Leopoldo Alexander (figlio di Simeone e Carolina Ahlrokan, nato a Ropa il 03.06.1893), Mikulas Biheller (figlio di Ugo e Aronka Frankel, nato il 19.12.1911 in Slovacchia). Vengono segnalati a Vedelago anche Leone Hauben e la moglie Roiza Rosen, senza però le due bambine, Giovanna e Maddalena, che risultano a Treviso. Per questo motivo i due coniugi sono stati inseriti nella pagina di Treviso. Va segnalato anche il comune di Mogliano dove gli internati arrivarono in un secondo momento da altre località trevigiane. In totale furono coinvolti 20 comuni. Ai 394 ebrei stranieri individuati in provincia di Treviso, se ne possono aggiungere altri 8 già inseriti tra gli internati della provincia di Vicenza, arrivando così ad un totale di 402 internati.

 

Composizione del gruppo

Dal gruppo dei 394 internati si possono ricavare i seguenti dati generali. Le femmine erano 189, i maschi 205. I nuclei familiari erano 93, mentre 70 persone erano sole. I minorenni al 1943 (momento della fuga) erano 53. In totale si contano 291 persone di origine jugoslava, 41 austriaca, 22 polacca (di cui 2 nati a Fiume), 11 ungherese, 10 cecoslovacca, 9 tedesca, 2 romena, 2 russa, 1 bulgara e 1 ucraina, oltre a 4 di cui non ci sono dati sufficienti.

Deportati

I deportati furono 9, i sopravvissuti 385. Complessivamente fu deportato il 2,28% degli internati nel trevigiano. Nessuno dei 9 deportati è sopravvissuto. Da notare che da Montebelluna fu deportato il 30% degli ebrei, da Istrana entrambi gli internati, mentre gli altri 4 erano stati internati a Mareno (2), a Treviso (1) e a Cison (1). Se si analizza la nazionalità dei deportati si nota che 3 erano austriaci, 2 jugoslavi, 2 polacchi, 1 tedesco e 1 italiano divenuto apolide. 

 

 

Cison di Valmarino

Follina  

Tarzo 

Valdobbiadene

Crespano del Grappa

Possagno

Cavaso del Tomba 

Asolo 

Montebelluna 

Loria

Castello di Godego

Castelfranco Veneto

                                                                     Istrana Zero Branco Treviso Mareno di Piave Oderzo  

 

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